Team building basato sulla fiducia

Questione di #fiducia: il pilastro fondamentale per una buona attività di team building

Nel mondo del lavoro, caratterizzato da continui cambiamenti tecnologici e sociali, la fiducia rimane un elemento imprescindibile per il successo di qualsiasi squadra. Questo concetto, tanto semplice quanto complesso, è la base su cui si costruiscono relazioni solide e produttive all’interno dei team. Perché?

Bellagio TreeB location team building Lago di Como
Percorso della #fiducia @ baita TreeB Bellagio

La fiducia è l’ingrediente segreto che permette a un team di funzionare in modo coeso ed efficiente. Senza di essa, la comunicazione si rompe, la collaborazione si indebolisce e l’innovazione viene soffocata. Studi recenti confermano che la fiducia è un fattore determinante per il successo organizzativo. Secondo una ricerca di Edelman Trust Barometer del 2023, le aziende che godono di alta fiducia hanno il 50% in più di probabilità di essere considerate leader nel loro settore rispetto a quelle con livelli di fiducia più bassi.

In un contesto lavorativo sempre più multigenerazionale, la fiducia assume sfaccettature diverse. I Baby Boomers, la Generazione X, i Millennials e la Generazione Z portano con sé valori e aspettative diverse. Alle volte apparentemente opposte. Uno studio condotto da Deloitte nel 2023 ha evidenziato che le generazioni più giovani, in particolare i Millennials e la Gen Z, danno grande importanza alla trasparenza e all’autenticità. Per questi lavoratori, la fiducia non si guadagna solo attraverso risultati tangibili, ma anche tramite una comunicazione aperta e la condivisione dei valori aziendali. Aspetti che oggi sono imprescindibili per raccontare qualunque azienda. 

Daniele Cassioli team building per sviluppare la fiducia
Daniele Cassioli autografa il suo libro prima di una sessione de #LaSvista

Il 2024, in molti contesti nell’ambito dei servizi, vede ancora una forte prevalenza di lavoro ibrido e remoto. La pandemia di COVID-19 ha accelerato questa transizione, e le aziende hanno dovuto adattarsi rapidamente. La fiducia è diventata ancora più cruciale in questo contesto, dove la mancanza di interazioni faccia a faccia può rendere più difficile la costruzione di relazioni solide. Uno studio di Microsoft del 2023 ha rivelato che i team con alti livelli di fiducia sono più resilienti e capaci di adattarsi alle sfide del lavoro remoto, mantenendo alti livelli di produttività e benessere. Un modo ufficiale per dire che allenare la fiducia è sempre una buona cosa. Ed è sempre un buon momento per farlo. 

Per costruire e mantenere la fiducia all’interno dei team, è fondamentale adottare strategie mirate:

  1. Comunicazione aperta e trasparente: condividere informazioni importanti e decisioni in modo chiaro aiuta a evitare malintesi e costruisce un ambiente di trasparenza.
  2. Responsabilità e affidabilità: ogni membro del team deve sentirsi responsabile per il proprio lavoro e sapere che può contare sugli altri.
  3. Riconoscimento e apprezzamento: riconoscere il contributo di ciascuno e mostrare apprezzamento rafforza la fiducia reciproca.
  4. Empatia e ascolto attivo: dimostrare empatia e praticare l’ascolto attivo crea un ambiente di rispetto e comprensione.
Baita TreeB location per team building a Bellagio
Interni della baita TreeB Bellagio – sala meeting

Se investire nella costruzione di fiducia può fare la differenza tra un team che semplicemente sopravvive e uno che prospera, sia che si tratti di superare le barriere generazionali o di navigare le complessità del lavoro remoto, Corefab prosegue il suo percorso aggiungendo un’attività adatta allo scopo. 

Dopo il successo de #LaSvista con Daniele Cassioli, attività di team building che continua a riscuotere successo non solo per le innate capacità comunicative del tuo testimonial, ma anche per la profondità e qualità di comunicazione che il format riesce ad ottenere tra i membri del team presenti in sala, Corefab ha scelto di ampliare questo segmento realizzando un vero e proprio percorso sulla fiducia.

Dove? A Bellagio, località Civenna, nella Baita TreeB.

Come? Costruendo 130 metri circa di percorso in natura, caratterizzato da sculture di legno e storie, che tassativamente andranno vissute da bendati. E che, per forza di cose, dovrà essere percorso con l’aiuto dei compagni di squadra. 

E la tecnologia? Non mancherà, ma nel completo rispetto della natura. Racconti e indicazioni saranno diffuse in questo percorso grazie alla tecnologia NFC e per tramite di totem di legno che avranno il ruolo di guide in un percorso “al buio”.

Quando? Il percorso è già disponibile ed è accessibile tutto l’anno, sebbene la preferenza per l’attività outdoor rimanga stabile tra maggio e ottobre. 

Quanto dista da Milano? Poco più di un’ora, quindi prendetevela con calma: una volta arrivati potrete anche godere di un pasto tradizionale in una bellissima baita di legno e pietra con vista sul Lago di Como e sulle Prealpi.  

Per prenotare? Scrivi a info@corefab.it e sarai accontentato! 🙂

Marco Menoncello

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Il team di Bracco Imaging Spa a Sarnico teambuilding musicale

#YourBodyIsAPercussion: l’attività di #teambuilding che trasforma il corpo in ensemble musicale

Nel mondo del team building, trovare attività innovative e coinvolgenti è fondamentale per rafforzare le relazioni lavorative e migliorare la collaborazione. Un format che sta conquistando sempre più consensi (almeno tra la popolazione dei clienti di COREFAB s.b.) è #YourBodyIsAPercussion, un’esperienza musicale unica che trasforma il corpo umano in un vero e proprio strumento percussivo. Proviamo ad esplorare questo straordinario format e i vantaggi che può offrire alle aziende che cercano di migliorare la coesione e la produttività del loro team.

Team building Musica Corefab Maggio 2024
L’ukulele di Nicoletta T.

#YourBodyIsAPercussion è un format di team building ideato per creare un ensemble musicale nell’arco di circa due ore. La coach musicale Nicoletta guida i partecipanti in un viaggio che inizia con la consapevolezza del proprio corpo e culmina in una performance finale. L’attività è strutturata in diversi passaggi:

  1. Bilanciamento del corpo e respirazione consapevole: Nicoletta insegna ai partecipanti a bilanciare il proprio corpo e a respirare in maniera consapevole. Questi elementi sono fondamentali per creare una base solida su cui costruire la performance musicale.
  2. ritmo e suoni del corpo: utilizzando suoni generati dal corpo, come battiti di mani, schiocchi di dita, colpi sul petto e altri suoni, i partecipanti imparano a creare ritmi complessi e armoniosi. Questa fase è cruciale per sviluppare la coordinazione e l’ascolto reciproco.
  3. Creazione della performance: step by step, il gruppo lavora insieme per costruire una performance musicale coesa. Ogni partecipante contribuisce con la propria unicità, creando un’esperienza collettiva straordinaria.
  4. Lavoro a gruppi: quando la performance finale è pronta, Nicoletta divide il gruppo in squadre, chiedendo a ciascuna di esse di inventare una performance originale utilizzando quanto appreso. Questa fase stimola la creatività e il lavoro di squadra in un contesto ludico e dinamico.
Il team di Bracco Imaging Spa a Sarnico (BG) maggio 2024.jpg
Il team di Bracco Imaging Spa a Sarnico (BG), durante l’attività #YourBodyIsAPercussion – maggio 2024

Partecipare a #YourBodyIsAPercussion offre numerosi benefici al tuo team:

  1. Migliora la comunicazione: la musica è un linguaggio universale che richiede ascolto attivo e risposta immediata. Durante le sessioni, i partecipanti devono comunicare efficacemente per mantenere il ritmo e coordinarsi con gli altri membri del gruppo.
  2. Rafforza la collaborazione: la creazione di una performance musicale richiede la collaborazione di tutti i partecipanti. Questo format favorisce il senso di appartenenza al gruppo e la fiducia reciproca, elementi essenziali per un team di successo.
  3. Stimola la creatività: la sfida di inventare una performance originale con suoni del corpo incoraggia i partecipanti a pensare fuori dagli schemi e a sperimentare nuove idee. Questo processo creativo può avere un impatto positivo sulla risoluzione dei problemi e sull’innovazione aziendale.
  4. Aumenta il morale e la motivazione: un’attività divertente e dinamica come #YourBodyIsAPercussion può migliorare l’umore e la motivazione dei dipendenti, rendendo l’ambiente di lavoro più piacevole e stimolante.
  5. Sviluppa abilità motorie e coordinazione: Il lavoro sul ritmo e sui movimenti del corpo contribuisce a migliorare le abilità motorie e la coordinazione dei partecipanti, con benefici che possono estendersi anche al di fuori del contesto lavorativo.

Insomma, #YourBodyIsAPercussion è molto più di una semplice attività di team building; è un’esperienza trasformativa che combina musica, movimento e collaborazione. Partecipare a questo format può aiutare i team a comunicare meglio, collaborare in modo più efficace e sviluppare una creatività senza limiti. Se stai cercando un’attività coinvolgente e dinamica per il tuo team, #YourBodyIsAPercussion potrebbe essere la scelta perfetta per portare la tua azienda a nuovi livelli di coesione e successo. Anche se tra i piani di sviluppo aziendale non era prevista la creazione di una band! 😉

Nicoletta Tamberini Sarnico (BG) maggio 2024
Nicoletta T. conduce #YourBodyIsAPercussion

Per maggiori informazioni su #YourBodyIsAPercussion e su come organizzare questa attività per il tuo team, visita il nostro sito web e contattaci. Scopri come la musica del corpo può trasformare il tuo team!

Marco Menoncello

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Team building Lago di Como gita in barca

Esplora il Lago di Como: team building e eventi aziendali con Corefab s.b.

Il Lago di Como, con le sue acque serene e i panorami pittoreschi, rappresenta il luogo ideale per rinnovare lo spirito di squadra e ospitare eventi aziendali memorabili. Se state pensando di organizzare un ritiro aziendale o un evento speciale, noi di Corefab s.b. siamo qui per aiutarvi a realizzare una esperienza che sia tanto efficace quanto incantevole.

Baita TreeB Bellagio Lake Como
Baita TreeB Bellagio – Lago di Como

Scegliere il Lago di Como come destinazione per un evento aziendale significa immergersi in un ambiente dove la natura e la storia si incontrano, creando un’atmosfera di tranquillità e bellezza. Questo è uno dei migliori luoghi al mondo dove si può davvero staccare dalla routine quotidiana e permettere alle idee di fluire liberamente, in un contesto stimolante e rigenerante.

Location sul Lago di Como per team building aziendali
L’azienda Safilo durante un evento a Como con COREFAB s.b.

Noi di Corefab s.b. crediamo che ogni gruppo abbia esigenze uniche, e per questo offriamo soluzioni personalizzate per garantire che ogni aspetto dell’evento sia in linea con le vostre aspettative. Che si tratti di un elegante ricevimento, una degustazione di vini in un ambiente esclusivo, o attività di team building progettate per unire e motivare il team, ci impegniamo a rendere ogni esperienza accessibile e piacevole per tutti i partecipanti.

Le attività proposte variano ampiamente, da esercizi di team building che sfruttano le caratteristiche uniche del territorio, a momenti di puro relax e contemplazione della natura, contribuendo a rafforzare il legame tra i membri del team e a promuovere una cultura aziendale positiva.

Entriamo nel dettaglio: 

  • escursioni guidate in montagna (con accompagnatori di media montagna);
  • escursioni guidate in città di Como (con guida turistica);
  • escursioni su taxi veneziani sul Lago di Como;
  • attività di team building sul Lago di Pusiano;
  • escursioni in canoa sul Lago di Pusiano.
Team building location Lago di Como
Scorcio dalla baita TreeB Bellagio – Lago di Como

Organizzare un evento aziendale può essere complesso, ma con il supporto di Corefab s.b., ogni dettaglio viene gestito con attenzione. Offriamo servizi di trasporto, dalla logistica dei bus per raggiungere le location prescelte, fino alla possibilità di scegliere luoghi facilmente accessibili a piedi dall’hotel. Oltre alla logistica, ci occupiamo di arricchire l’evento con musica dal vivo, guide turistiche esperte e tour in barca per un’immersione completa nella bellezza del lago.

Non trascuriamo nemmeno il lato culinario: la gastronomia locale, con i suoi sapori genuini e ricette tradizionali, giocherà un ruolo fondamentale nell’evento, arricchendo l’esperienza con i gusti autentici della cucina italiana, tra cui quelli offerti da Como e la suggestiva Bellagio.

Alcuni esempi?

  • cene di gala presso le migliori ville di Como e dintorni;
  • trasferte con taxi veneziano con cene in ristoranti sul lago;
  • cena tipica in baita montana a Bellagio;
  • aperitivi e party in villa, con musica dal vivo, dj o intrattenimento teatrale;
  • summer party presso la nostra location preferita sul vicino Lago di Pusiano, nell’area di Como.
Location per eventi aziendali Lago di Como
L’azienda Edana (Belgio) durante un evento con COREFAB s.b. – Lago di Como

Optare per Corefab s.b. per il vostro prossimo evento aziendale sul Lago di Como significa scegliere un partner appassionato e attento, che mette le vostre necessità al centro di ogni decisione. La nostra promessa è quella di lavorare a stretto contatto con voi per creare un evento che non solo soddisfi, ma superi le aspettative, in uno dei paesaggi più incantevoli d’Italia e del mondo. Siamo qui per aiutarvi a trasformare un semplice off-site aziendale in un’esperienza che fortifichi il team e lasci un’impronta duratura.

Marco Menoncello

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Monitorare andamento attività di team building

Team building: 5 ragioni per cui è importante monitorare l’andamento delle attività.

L’attività di team building è sempre un momento speciale nella vita di un’azienda. Chi ne organizza con finalità meramente ludiche, per far divertire i partecipanti e permettere a tutti di stare bene insieme, staccando la spina dalla routine lavorativa quotidiana. Chi preferisce abbinare un tema all’attività, cercando di generare un impatto diverso sui partecipanti e con l’intenzione di renderla un’esperienza formante a tutti gli effetti. Chi invece abbina l’attività di team building a dei percorsi di formazione ancora più strutturati, con il chiaro intento di mettere in pratica metaforicamente quanto si è appreso. 

Insomma, qualunque sia il caso, l’attività di team building si pianifica, si organizza, si fa e poi finisce. E quando finisce giunge il momento di raccogliere le sensazioni dei partecipanti. Secondo noi di CoreFAB ci sono almeno 5 ragioni per cui deve essere considerato fondamentale intervistare le persone al termine di un’attività di team building. 

Indice gradimento attivita di team building
Lo staff di Tecnomat compila il sondaggio al termine della versione natalizia di #Foodietales

Monitorare il comportamento dei partecipanti consente di valutare l’efficacia dell’attività di team building. Analizzando le risposte e le reazioni, è possibile comprendere se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti e se l’esperienza ha avuto un impatto positivo sulla coesione e la collaborazione del team. Attenzione, non si tratta meramente di comprendere l’indice di gradimento dell’attività, ma di porre una serie di domande che possano permetterci di verificare quale sia stata l’interpretazione che le persone hanno avuto dell’attività svolta. E farne seguire una corretta interpretazione. 

Osservare il comportamento delle persone fornisce preziose informazioni su quali elementi dell’attività di team building hanno avuto maggior successo e quali potrebbero essere migliorati. Questi dati consentono di adattare e ottimizzare le strategie future, creando esperienze più personalizzate e mirate. In questo caso, non stiamo parlando tanto degli organizzatori (che in ogni caso non possono prescindere dal monitoraggio delle proprie attività), ma ancora delle risorse dell’azienda. Ogni questionario, se ben posto, può fornire preziose informazioni su quello che potrà essere organizzato, con ancora più successo, in futuro. 

L’analisi del comportamento post-attività può rivelare nuove dinamiche di gruppo e individuare talenti o leadership emergenti. Capire come le persone si relazionano e emergono in situazioni di team building può essere un indicatore utile per lo sviluppo del talento e la pianificazione successiva delle risorse umane. Non dimentichiamo infatti quanto l’attività di team building possa essere considerata, sempre e comunque, un potentissimo rompighiaccio capace di rimescolare le carte in gioco, capace quindi di rimodulare i ruoli definiti dall’organigramma. L’attività di team building è un “palco” sul quale le persone tornano ad essere semplicemente se stesse, dimenticando ciò che ogni giorno fanno in azienda. 

individuare attivita team building efficaci
Lo staff di Chromavis Fareva compila il questionario al termine di una sessione di #Orienteering

Tracciare il comportamento dei partecipanti, interpretando le risposte consegnate, aiuta a misurarne il livello di coinvolgimento e motivazione. Questi dati forniscono informazioni vitali sulla soddisfazione complessiva e sull’entusiasmo del team, elementi cruciali per mantenere un ambiente di lavoro positivo e produttivo. Ma anche utilissimo agli organizzatori così come ai referenti aziendali con cui si organizza l’attività, per progettare scenari futuri sempre più adatti alle dinamiche del gruppo di colleghi, dei propri team di lavoro. 

Presentare dati concreti sul comportamento post-attività attraverso report strutturati consente ai professionisti delle risorse umane e ai manager aziendali di comunicare chiaramente i risultati ottenuti. E permette alla risorse in azienda di attribuire un valore concreto alle attività organizzate. In altre parole, è anche un modo molto semplice e inequivocabile per fidelizzare il proprio team, il proprio gruppo di colleghi, trovando nuovi spunti per aprire dibattiti e cercare di rendere sempre più inclusivo l’ambiente di lavoro. 

Noi di CoreFAB la pensiamo così. E cerchiamo di fare del nostro meglio per ottenere dati interessanti ogni anno. Come? Intervistando tutti i partecipanti alle nostre attività, con un questionario unico, anonimo e online, che viene proposto a tutti, indipendentemente dall’attività svolta. Un questionario, quindi, che di anno in anno viene aggiornato, ma solo al termine di un’attenta valutazione dei dati raccolti, degli scenari analizzati. Con quale scopo? Quello di aiutare le aziende che hanno bisogno di fare una scelta; le aziende che per la prima volta ci fanno una richiesta; le aziende che pensano già di sapere molto sui propri colleghi ma rimangono sorprese dall’esito inaspettato di un questionario, semplice ma chiaro, come il nostro. 

Ecco i finali raccolti nel 2023: https://www.corefab.it/survey/
Ci risentiamo tra un anno per capire come sono cambiate le cose!

Lo staff di CoreFAB

#siamotuttiindispensabili

Foto: www.unopuntoquattro.it

Come scegliere attività di team building

10 cose da sapere prima di scegliere l’attività di team building ideale per la tua azienda.

Se pensavi che organizzare attività di team building per i tuoi colleghi fosse una cosa semplice, ti suggeriamo un decalogo di riflessioni, prima di fare la tua scelta. O meglio ancora, prima di contattare CoreFAB o una qualunque altra azienda che abbia come scopo principale l’organizzazione di attività di team. Non pretendiamo di esaurire la quantità di riflessioni possibili. Questi spunti, tuttavia, potrebbero essere un buon inizio.

Definisci gli obiettivi dell’attività di team building. Qual è la ragione per cui vorresti organizzare un’attività di team building? Cosa vuoi ottenere dall’attività? Cosa vorresti ottenere dai partecipanti? Migliorare la comunicazione, aumentare la fiducia, stimolare la creatività, ragionare sul senso di appartenenza? Queste domande e le relative risposte aiuteranno noi (il fornitore) a suggerire l’attività più adatta; aiuteranno voi (il cliente) a circoscrivere l’ambito d’azione dell’intervento. Meglio che gli obiettivi siano pochi, chiari e raggiungibili. Un team che raggiunge un risultato insieme è un team soddisfatto. Un team che più facilmente potrà trasferire quanto imparato durante l’attività, nel proprio ambiente di lavoro. 

indoor team building idee
Arval durante una sessione di #YourBodyIsAPercussion all’UCI Cinemas di Firenze

Considera le dinamiche di squadra già esistenti e le personalità dei membri del team. Quanto è profonda la tua conoscenza del team? Quanto è profonda la tua conoscenza delle singole persone che compongono quel team? Una delle principali ragioni per cui ti poniamo queste domande è che, molto spesso, le attività di team building sono organizzate a squadre. Le squadre devono essere equilibrate ed eterogenee. Senza pensare, almeno per una volta, all’organigramma aziendale. 

Scegli una data e un orario che siano convenienti per la maggior parte dei partecipanti. Assicurati di pianificare l’evento in modo che non interferisca con scadenze critiche o periodi di picco di lavoro. E ricordati di contemplare anche i tempi necessari per raggiungere la destinazione da parte di tutti.

Scegli attività di team building che siano adatte agli obiettivi e alle dimensioni del tuo team. Può trattarsi di giochi, attività all’aperto, sessioni di formazione, o una combinazione di queste. Se stai facendo un brief con il tuo fornitore, chiedi sempre le ragioni per cui ti stiamo facendo una proposta piuttosto che un’altra. L’attività di team building non è un soprammobile con colore e forma definiti. Si tratta piuttosto di un’attività di cui conosci l’inizio, ma non sempre la fine. Pertanto, anche ideare gli scenari conclusivi potrebbe essere un dettaglio importante per la tua organizzazione.

Seleziona una posizione appropriata e assicurati che sia accessibile a tutti i partecipanti. Considera anche la logistica, come il trasporto, l’alloggio e le strutture disponibili. Che si noleggi un transfer, o si faccia car-pooling, non sottovalutare le opzioni disponibili per inquinare il meno possibile. 

Se le attività richiedono una guida, assicurati di avere facilitatori capaci di condurre il gruppo. Questi possono essere membri interni con competenze specifiche o professionisti esterni specializzati in team building. Per fare questa scelta, è importante interrogarsi su quale potrebbe essere l’esito dell’attività, ma anche un possibile prosieguo futuro. Se l’attività di team building diventasse qualcosa di abituale, potrebbe trasformarsi in un rituale per i tuoi colleghi, generando grandi aspettative ogni qualvolta ne proporrai. E questo rituale potrà contribuire, nel suo piccolo, al perfezionamento di una cultura aziendale che mette le persone al centro. 

Le migliori attivita di team building outdoor
Chromavis Fareva alla fine di una sessione di #Orienteering a Selva di Clusone (BG)

Chiedi al fornitore quale sia il suo modo per raccogliere feedback sull’attività, sull’esperienza fatta. E come tu possa utilizzare questi dati per riflettere su quanto farai in futuro. Per riflettere insieme ai tuoi colleghi, su quale possa essere un buon modo per organizzare una prossima esperienza. 

Comunica chiaramente i dettagli dell’evento, compresi gli obiettivi, la data, l’orario, la posizione e qualsiasi altra informazione importante. Assicurati che tutti i partecipanti siano ben informati e siano a conoscenza di cosa aspettarsi. E non dimenticare di offrire informazioni adeguate sul vestiario più adatto a godersi l’attività insieme. Soprattutto per i casi in cui l’esperienza sarà all’aperto, in natura. 

Stabilisci un budget definito per l’evento. Per l’intero evento, non solo per l’attività di team building che ti proporremo. Quando avrai deciso quale budget dedicare all’evento, o all’attività di team building, non condividerlo subito con il fornitore. Ti sembrerà assurdo che un’azienda come la nostra ti suggerisca un comportamento simile, ma questa scelta ha un perché e non è affatto controproducente, nemmeno per noi. Preferiamo preoccuparci di creare percorsi di crescita che eventi singoli. Chiedi al fornitore un racconto chiaro  di esperienze in scenari simili al tuo. E prova a progettare un percorso più ampio per la tua organizzazione. Il beneficio sarà maggiore e il budget che avevi previsto potrebbe essere modificato in base a quelle che saranno le principali esigenze della tua organizzazione. 

SkillGames team building Outdoor
Met durante una sessione di #TrainYourTeam sul Lago di Pusiano, Merone (CO)

L’attività di team building può essere un momento spensierato e divertente per te e i tuoi colleghi. Un momento tanto felice da dimenticare eventuali dissapori per generare un nuovo clima. Approfitta di questo stato di benessere momentaneo per rimediare ad alcune situazioni. O per trasmettere, alla fine, dei messaggi importanti: la soglia dell’attenzione potrebbe essere più alta e la percezione del tuo messaggio migliore, rispetto allo stesso messaggio ascoltato da dietro la scrivania.

Ecco: non è tutto, ma è molto. Ordina questo decalogo come preferisci e preparati a fare la tua richiesta. Non avere fretta. Faremo del nostro meglio per rispondere a tutte le tue domande. Così come per raggiungere tutti i tuoi obiettivi. 

Marco Menoncello

#siamotuttiindispensabili

Foto: www.unopuntoquattro.it

Team building sull acqua

Team building sull’acqua – come scegliere attività e location adatte anche a chi ha paura dell’acqua?

Team building sull’acqua – come scegliere attività e location adatte anche a chi ha paura dell’acqua?

C’era una volta una persona, di circa 45 anni, che non sapeva nuotare. Questa persona, impiegata da oltre sette anni in una nota multinazionale, di questo “limite” non fece mai parola con i suoi colleghi. Proprio mai. Finché un giorno arrivò dal People Manager dell’azienda un invito che non si poteva rifiutare. E che avrebbe “costretto” questa persona a meditare su una possibile soluzione. Quell’invito suonava più o meno così:

“Buongiorno colleghi.
Vi comunico ufficialmente che il giorno X, presso la sede Y, a partire dalle ore Z, siete invitati ad una giornata di team building aziendale sul lago Pinco Pallino, dove al termine di una serie di giochi all’aria aperta ci concederemo una lunga traversata in canoa, pagaiando insieme. Per l’occasione ricordiamo a tutti di indossare vestiario comodo e di portarsi un cambio e una borraccia d’acqua.”

Canoa? Pagaia? Lago? Acqua? “Oddio, io non so nuotare”, avrebbe concluso, terrorizzata, quella persona. Come avrebbe mai potuto partecipare all’attività di team building con i colleghi e, soprattutto, prendere il largo in canoa?

team building Lago di Pusiano con Corefab
Lo staff di COREFAB sul lago di Pusiano con i packraft (canoe gonfiabili) di Tracciatrekking.

Stiamo esemplificando, ovviamente. E anche un po’ estremizzando. L’idea è quella di immedesimarsi in quella persona che invece di essere entusiasta di vivere un’esperienza di team building coi colleghi, si trova in imbarazzo, in difficoltà, perché spaventata all’idea di non saper gestire la situazione. L’aneddoto potrebbe sembrare di fantasia: vi assicuriamo che non lo è. E oltre a confermare che si tratti di un episodio vero, nemmeno tanto isolato, possiamo anche rassicurarvi: quella persona, come tutte le altre che hanno provato le attività di team building di Corefab in natura, e in particolare sull’acqua, sono “sopravvissute”. 🙂 E hanno scelto spontaneamente di navigare un bacino d’acqua con canoa, pagaia e giubbotto salvagente. Pur non sapendo nuotare. Così sorpassando del tutto quel timore iniziale; quel senso di disagio avvertito al momento del fatidico invito. 

Com’è successo? Come è stato possibile? Per rispondere a queste domande dobbiamo fare una premessa. Al di là delle profezie di coach e formatori, nessuno di noi è un “supereroe”. Almeno non come quelli di Stan Lee. Nessuno di noi è in grado di prevedere lo stato d’animo di quella particolare persona nel momento in cui si sente spaventata all’idea di dover sorpassare un proprio limite. Ci sono tuttavia delle scelte, dalle quali noi di Corefab non possiamo prescindere, che possono mettere le persone a loro agio. Nelle condizioni di poter andare oltre; oltre quell’ostacolo mentale. Con la certezza empirica che laddove quelle persone sorpassassero con soddisfazione i propri limiti, saranno le prime a sentirsi supereroi, generando energia sufficiente per se stessi e per gli altri, e così contaminando il gruppo con il proprio entusiasmo. .

Ora che la premessa è fatta, torniamo alla domanda: come ci siamo riusciti? Scegliendo le persone giuste per organizzare le attività; scegliendo la location ideale e sicura affinché chiunque potesse sorpassare i propri limiti, le proprie paure; e assicurandosi che qualunque delle nostre attività, qualunque dei nostri format, fosse adatto anche per principianti. E parlando di persone giuste, crediamo che il migliore approfondimento possibile su questo tema lo possano offrire Paolo e Maddalena (con cui abbiamo già parlato in questo articolo), accompagnatori di media montagna di Tracciatrekking e responsabili di tutte le attività in natura di Corefab società benefit.

Le attività in acqua affascinano tutti. Rimangono uno dei nostri cavalli di battaglia e i clienti ne fanno spesso richiesta. Grazie a packraft, canoe e altri mezzi, siamo sempre riusciti a far navigare tutti. Allora vi chiedo, quali sono i requisiti minimi necessari che un bacino d’acqua deve avere per essere adatto a tutti. Anche ai principianti?

Paolo: deve avere acque basse e tranquille ed essere circondato da un ambiente calmo. È importante avere un accesso all’acqua, come un pontile o una spiaggetta dove posizionarsi con le imbarcazioni ed entrare facilmente in acqua.

Team building Corefab con TracciaTrekking
Marco Menoncello e Paolo Guarisco preparano le rotte per la prossima attività di team building in acqua

Perché il Lago di Pusiano, oggi presidio fisso delle attività organizzate da Corefab con il supporto di Tracciatrekking, è un bacino ideale? Ci raccontate qualcosa di più su questa piccola meraviglia a soli quaranta minuti di auto da Milano?

Paolo: il lago di Pusiano rappresenta un vero gioiello incastonato nella cornice delle Prealpi lecchesi e del Triangolo lariano, una cornice che favorisce la buona riuscita di una giornata tra colleghi. L’acqua è limpida e poco profonda. Il lago è balneabile e non è permesso navigare con barche a motore. L’ambiente naturale, inoltre, è tranquillo e ricco di canneti e fauna acquatica. Non da ultimo, è presente un’isola che può essere raggiunta e circumnavigata anche da chi ha poca esperienza in acqua.

Nella domanda precedente abbiamo citato per la prima volta il packraft. Di cosa si tratta esattamente e perché è un mezzo ideale per chiunque voglia approcciarsi per la prima volta a questa attività?

Paolo: il packraft è un’imbarcazione monoposto gonfiabile, leggera e facilmente trasportabile. Già dalla prima scivolata sull’acqua si ha la sensazione di essere a proprio agio, perfettamente integrati nell’ambiente naturale. Il fondo piatto dà un senso di stabilità che permette anche ai principianti di pagaiare in tutta tranquillità. È perfetto per l’esplorazione della zona costiera e dei canneti, ma anche adatto ad una sfida tra colleghi!

idee team building in canoa vicino a Milano
Alcuni clienti in acqua sul Lago di Pusiano, Merone (CO)

Capita alle volte che i clienti chiedano di fare attività come gare con moto ad acqua, canyoning, sci nautico. Perché queste attività è difficile che siano assimilabili ad attività di team building? 

Maddalena: le attività che hai citato sono sicuramente piacevoli, ma nonostante si possano svolgere con i colleghi sono individuali. Credo che un’esperienza autentica di team building in acqua richieda di uscire dall’ottica della performance e di sposare la dimensione della lentezza. L’attività in acqua, secondo noi, deve avere le caratteristiche della “sfida dolce”, un approccio soft che è sì sfidante, ma allo stesso tempo distensivo, in modo da creare le basi e il clima che favoriscono le relazioni e il confronto tra colleghi.

Se ci si dà il tempo e l’occasione di staccare dalle preoccupazioni quotidiane per fare spazio ad una nuova esperienza, questa ha un potenziale più alto.

Con riferimento alla domanda precedente, quanto è importante l’elemento tempo, nel senso di durata dell’esperienza? E’ vero che in alcuni casi il poco tempo a disposizione potrebbe trasmettere un senso di delusione soprattutto se non si è riusciti a completare l’esperienza? Ci fai qualche esempio? 

Maddalena: pur non essendoci tempi morti, è fondamentale dedicarsi uno spazio adeguato, non tanto per migliorare il gesto tecnico o per andare più lontano, ma per darsi il tempo di assaporare a pieno l’esperienza in tutte le sue parti, dal briefing tecnico, ai primi tentativi, all’assimilazione dei gesti, permettendole di realizzare le sue potenzialità a livello di singolo e di gruppo. Al contrario vediamo come tempi troppo limitati non concedano all’esperienza di lavorare a livello più profondo, rischiando di circoscrivere il tutto ad un’esperienza con connotazione totalmente diversa.

Ci capita spesso di iniziare l’attività osservando davanti a noi volti preoccupati o tesi e di vederli gradualmente più rilassati durante la giornata. Per noi è una grande soddisfazione approcciarsi a persone che non erano entusiaste all’idea di entrare in acqua e a cui, un paio d’ore dopo, abbiamo dovuto raccomandare di non allontanarsi troppo!

Ogni anno la primavera e l’estate arrivano. E si annunciano sempre più calde. E le richieste aumentano. Aziende che vogliono fare esperienze in natura, aggiungendo dove possibile l’elemento acqua. Soprattutto dopo aver scoperto la qualità del bacino di Pusiano e visto le straordinarie foto delle attività che organizziamo in quell’area. Quale equipaggiamento e vestiario possono consigliare due professionisti con la vostra esperienza?

Maddalena: l’abbigliamento deve essere comodo e leggero, vista la possibilità che possa bagnarsi. Se non si possiedono scarpette specifiche per gli scogli è possibile indossare delle scarpe da ginnastica ed è necessario avere un cambio completo a riva. Portare sempre con sé dell’acqua e una barretta energetica e lasciare a terra o in un contenitore stagno (di cui comunque Corefab è sempre provvisto) gli effetti personali. 

Da non dimenticare la crema solare e un cappellino, anche se la giornata non è particolarmente soleggiata.

Bene. Ora abbiamo qualche elemento in più per capire come affrontare queste esperienze. Per non averne paura. Per imparare ad affrontare tutto con il giusto entusiasmo. E se non sapeste nuotare, nessun problema: qualcuno sarà sempre al vostro fianco. E se riusciste a fare qualche pagaiata anche solo a pochi metri da riva, promettiamo che il fotografo vi immortalerà come se foste stati nel mezzo dell’Oceano Pacifico. Così da poter raccontare ad amici e parenti la straordinarietà della vostra impresa: “supereroi” fatti e finiti! 🙂

Marco Menoncello, con la collaborazione di Paolo Guarisco e Maddalena Brivio.

Foto: www.unopuntoquattro.it

Team building musica

Team building e musica – l’armonia in azienda non è semplicemente utile. È indispensabile. 

La musica è democratica e molto più coinvolgente della politica. La musica è la lingua di tutti. Anche di chi poliglotta non è. Anche di chi, per natura, la stona. Che poi anche stonare è un modo molto personale di essere creativi e liberi, non trovate? La musica è liberatoria, esprime più di quanto riusciamo a raccontare, coinvolge più di quanto possiamo immaginare, genera benessere ed è sicuramente un modo intelligente ed efficace per creare armonia nel team, provarla (l’armonia del team) e farne tesoro (affinché quell’armonia si conservi nel tempo).

Proprio partendo da questo presupposto, Corefab società benefit ha inserito a suo tempo #YourBodyIsAPercussion nel ventaglio delle poche (ma indispensabili) proposte di team building in capo all’azienda. L’attività, capitanata da Nicoletta Tiberini (foto), prende il nome da un invito. Un invito che facciamo a tutti: quello di ricordare come le nostre parole, i nostri segnali e i nostri movimenti siano sempre in grado di farsi eco nello spazio, nel tempo, tra le persone. Nella comunità in cui lavoriamo o viviamo. E come, se coordinate, possano dare vita ad un ensemble armonioso ed emozionante (che è poi davvero il fine ultimo di questa attività di team building). Un’attività nella quale la non-partecipazione non è, infatti, possibile. Perché il risultato d’insieme, la performance finale, si può solo ottenere insieme, appunto. Elementare, Watson!

Comunicazione collaborazione team building musica Corefab
Il team di Arval all’Uci Cinema di Firenze durante una sessione di #YourBodyIsAPercussion

Ciò premesso, quali sono i vantaggi che un’attività di team building a tema musicale (non solo la nostra, ci mancherebbe) può offrire? Vantaggi che possano ripercuotersi sul gruppo e sulla sua integrità. Eccone alcuni:

Comunicazione e collaborazione

Fare musica insieme richiede capacità comunicativa e stretta collaborazione tra i membri del team. Per eseguire una canzone o comporre una melodia, i partecipanti devono ascoltarsi attentamente, coordinare i loro sforzi e sincronizzare le azioni. Questa esperienza potenzia la capacità di comunicare in modo chiaro e costruttivo e incoraggia il lavoro di squadra.

Rafforzamento identita aziendale
Il team di CBRE GWS durante la sessione di #YourBodyIsAPercussion all’Hotel Living Place di Bologna

Creatività e problem-solving

La musica è un’arte che sprona la creatività. Durante l’attività, i partecipanti saranno incoraggiati a esplorare nuove idee, sperimentare con suoni e arrangiamenti e trovare soluzioni creative per raggiungere gli obiettivi musicali. Questa stimolazione creativa si riflette positivamente anche nella risoluzione di problemi sul luogo di lavoro.

Gestione dello stress coesione del team
Il team di Erion durante una sessione di #YourBodyIsAPercussion presso Impact Hub, Milano

Gestione dello stress e coesione del team

Suonare/cantare insieme e creare musica può essere un modo efficace per liberare lo stress e rilassarsi. Lavorare insieme per raggiungere un obiettivo musicale comune crea un senso di realizzazione e aumenta la coesione del team. I momenti di divertimento e gioia condivisi durante l’attività possono contribuire a ridurre le tensioni e migliorare l’ambiente lavorativo.

La musica e un arte che sprona la creativita
Il team di Kering durante una sessione di #YourBodyIsAPercussion presso Hilton Lake Como

Leadership e fiducia

In un’attività musicale di team building, diversi membri del gruppo potrebbero essere coinvolti come leader in diversi momenti. Questo offre l’opportunità di sperimentare, sviluppare e potenziare le competenze di leadership dei partecipanti, incoraggiandoli a prendere iniziative e guidare gli altri membri del team. Aumentando la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, i partecipanti si sentiranno più coinvolti e motivati nel contesto lavorativo.

YourBodyIsAPercussion Nicoletta Tiberini
Nicoletta Tiberini invita il pubblico a cantare

Rafforzamento dell’identità aziendale

Un’attività di team building a tema musicale può essere personalizzata per riflettere la cultura e i valori dell’azienda. Questo contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza al marchio e all’identità aziendale tra i dipendenti, favorendo un ambiente di lavoro coeso e positivo.

Ascolto

Ultimo ma non per importanza: per suonare insieme, i partecipanti devono imparare ad ascoltarsi reciprocamente con attenzione. Questo stimola l’ascolto empatico, una competenza preziosa anche nell’ambito professionale. Un team in cui tutti si sentono ascoltati e compresi (anche quelli che stonano o difficilmente stanno a ritmo, giusto per fare un esempio pratico) è più efficace nel risolvere problemi e prendere decisioni collettive.

Che ci crediate o no, #YourBodyIsAPercussion contiene tutti questi elementi. E Nicoletta, riesce a farveli sperimentare tutti nell’arco di circa 150 minuti di attività dinamica e (prova ne sono le foto) divertente. Ci sono rischi? Ovviamente. Alcuni dei partecipanti, il lunedì successivo in ufficio, salutano i colleghi cantando o schioccando le dita. Un rischio trascurabile, no? 🙂

Marco Menoncello

Foto: Unopuntoquattro.it

Orienteering idee.per team building in Lombardia

Orienteering – la competenza dell’orientamento necessaria all’esplorazione di nuovi “percorsi”. In natura come in azienda.

Orientarsi è sempre stato importante. Se persone come Marco Polo, Cristoforo Colombo o Ernest Shackleton non avessero allenato la competenza dell’orientamento difficilmente avrebbero trovato, rispettivamente, nuove rotte commerciali, l’America o la strada per la salvezza. Iniziamo da casi estremi, per raccontare tuttavia quanto anche la più semplice pratica dell’orienteering (una delle attività di team building ancora più richieste) sia adatta per supportare il processo di consolidamento di un team di colleghi in azienda. Questa attività all’aria aperta combina elementi di esplorazione, strategia, problem-solving e cooperazione, creando un ambiente ideale per migliorare le dinamiche di gruppo e le relazioni tra i membri del team. Non ci credete? Proviamo ad approfondire.

Collaborazione e comunicazione

L’orienteering richiede una comunicazione efficace tra i membri del team per coordinare gli sforzi nella ricerca di punti di controllo o obiettivi. Affrontare insieme sfide, prendere decisioni rapide e scambiarsi informazioni sono elementi cruciali per completare con successo i percorsi di orienteering. Questa attività incoraggia la collaborazione, aiutando i colleghi a sviluppare competenze di comunicazione più solide e a imparare a lavorare insieme in modo più efficiente.

Team building corefab .Fiducia e coesione del team
Il team di Medi-Market consulta una mappa di #orienteering al Pian dei Resinelli – luglio 2023

Leadership e pianificazione

Durante l’orienteering, i membri del team devono assumersi ruoli di leadership (nonché le relative responsabilità) per guidare il gruppo verso gli obiettivi comuni. La capacità di pianificare strategie, assegnare compiti e prendere decisioni informate è fondamentale per raggiungere i punti di controllo in modo efficiente. Questa attività offre ai partecipanti l’opportunità di sviluppare e affinare le loro competenze di leadership, incoraggiando il lavoro di squadra e la fiducia reciproca.

Team building Leadership e pianificazione
Il team di Medi-Market, durante la prova di #orienteering, cerca le lanterne la faggeta del Parco del Valentino – luglio 2023

Problem-solving e creatività 

L’orienteering presenta una serie di sfide e ostacoli che richiedono comunque creatività e problem-solving. I membri del team devono lavorare insieme per individuare le soluzioni più efficaci, adattandosi a situazioni mutevoli e trovando percorsi alternativi per raggiungere gli obiettivi. Questa pratica aiuta i partecipanti a sviluppare la capacità di affrontare problemi complessi in modo collaborativo e innovativo.

Fiducia e coesione del team

Superare le sfide durante l’orienteering crea un senso di realizzazione condivisa e aumenta la fiducia dei membri del team nelle proprie capacità e in quelle dei colleghi. Condividere esperienze positive all’aperto aiuta a creare legami più forti tra i membri del team e a rafforzare il senso di appartenenza all’azienda. La fiducia reciproca e la coesione del team sono elementi fondamentali per affrontare con successo le sfide lavorative quotidiane.

Orienteering Problem solving e creativita
Una collaboratrice di Witailer segnala il ritrovamento di una lanterna durante l’attività #TrainYourTeam sul Lago di Pusiano

Gestione dello stress e adattabilità

L’orienteering richiede di operare in ambienti nuovi e spesso imprevedibili. Affrontare situazioni sconosciute e imparare a gestire lo stress e le pressioni durante l’attività aiuta i partecipanti a sviluppare una maggiore adattabilità e resilienza. Queste qualità sono fondamentali per affrontare il cambiamento e le sfide nel contesto lavorativo.

E la scelta di concludere con il tema dell’adattabilità non è stata affatto casuale. A pensarci bene il tema dell’adattabilità è connaturata a qualunque esperienza di team building. Se, come detto in questo altro nostro articolo, circa il 30% delle persone è titubante all’idea di affrontare insieme un’esperienza simile con i colleghi, è anche perché riconosce che per parteciparvi (e stare nel gruppo) sarà sempre necessario dotarsi di grande spirito di adattamento. La necessità di allenarsi in gruppo, all’imprevisto, a nuove condizioni e sfide, è quanto mai fondamentale nel mondo del lavoro moderno, nel quale tutti (e dico proprio tutti) cerchiamo di orientarci per trovare soluzioni che possano essere rilevanti sia economicamente, sia per il benessere personale.

Marco Menoncello

Foto: Unopuntoquattro.it

Il 70% della popolazione aziendale è entusiasta all’idea di fare team building

Il 70% della popolazione aziendale è entusiasta all’idea di fare team building, ancora prima di sapere cosa gli sarà proposto. Cosa dicono gli altri? 

L’attività di team building guadagna sempre più popolarità all’interno delle aziende come strumento per migliorare la collaborazione e generare un clima aziendale positivo. La survey proposta da Corefab società benefit nel corso del 2023 sta rivelando (finirà il 31 dicembre, ndr) che il 70% dei dipendenti aziendali intervistati ammette di essere entusiasta all’idea di partecipare a queste attività prima ancora di sapere con precisione cosa l’azienda ha organizzato per loro; mentre il restante 30% ha mostrato reazioni più contrastanti. 

Favorire situazioni che possano migliorare nel breve e lungo termine il clima aziendale
CoeClerici a Dubai (UAE) per una sessione di sand surfing nel Deserto delle Dune Rosse (novembre 2022)

La ricerca, che ha coinvolto un campione contenuto e comunque rappresentativo di lavoratori provenienti da diverse aziende con le quali Corefab ha lavorato nella prima metà di quest’anno (per un totale di oltre 500 persone tra gennaio e giugno 2023, con un tasso di completamento della survey – anonima e online – di poco inferiore al 90%), ha fornito interessanti spunti anche sull’atteggiamento dei dipendenti che non accolgono tanto favorevolmente l’invito a partecipare ad un’attività di team building. Il 23% del gruppo si è dichiarato titubante all’invito aziendale, mentre solo il 6% ha manifestato indifferenza e l’1% ha espresso apertamente fastidio.

L entusiamo che i team building regala
Il team di Erion balla durante una sessione di #YourBodyIsAPercussion – Milano (settembre 2022)

La maggioranza schiacciante dei dipendenti aziendali che hanno partecipato all’indagine ha dimostrato un atteggiamento positivo nei confronti del team building e dell’idea di partecipare ad una giornata straordinaria. Ciò suggerisce che la maggior parte dei lavoratori potrebbe apprezzare non tanto o solo i benefici che derivano (direttamente o meno) dall’interazione con i colleghi in un contesto diverso da quello lavorativo quotidiano (su quello, ovviamente, bisogna poi lavorare con costanza), quanto piuttosto la disponibilità dell’azienda a favorire situazioni che possano migliorare, nel breve e lungo termine, il clima aziendale.

Secondo gli intervistati entusiasti (abbiamo poi “chiacchierato apertamente” con molti di loro, pur rimanendo nel totale anonimato delle risposte), il team building offre diverse opportunità per costruire relazioni più solide con i colleghi, migliorare la comunicazione, sviluppare competenze di leadership e stimolare la creatività. Le attività di team building, come giochi, sfide all’aperto o workshop collaborativi, offrono un ambiente informale in cui i dipendenti possono interagire e conoscersi meglio. Ciò porta a un maggiore senso di coesione e collaborazione nel contesto aziendale. Insomma, una serie di ingredienti indispensabili per amalgamare il gruppo e per chiarire, una volta per tutte, che la crescita individuale e quella di gruppo sono due facce della stessa medaglia

Il format drinkndraw di Corefab
Uno dei team di Otovo all’esito della sessione di #DrinknDraw presso Corefood Cormano (giugno 2022)

Tuttavia, il sondaggio ha anche rivelato che una piccola percentuale di dipendenti (“piccola” fino ad un certo punto) ha reagito in modo meno positivo all’idea di partecipare all’attività di team building. Il 23%, i titubanti, potrebbe avere alcune preoccupazioni o riserve riguardo all’efficacia o all’utilità di queste attività. Oppure, ancora più semplicemente, potrebbe aver vissuto esperienze precedenti negative che possono avere peggiorato le proprie aspettative. Qualunque sia il caso, l’idea di non avere certezza sull’attività proposta si mischia, indissolubilmente all’idea di non sapere quale potrebbe essere l’esito (o la ragione) per cui l’attività è stata organizzata. Queste presumiamo siano le principali ragioni della titubanza.

D’altra parte, il 6% è anche indifferente: gente che potrebbe semplicemente non mostrare particolare interesse per il team building o potrebbe preferire altre forme di interazione sociale al di fuori dell’ambiente aziendale. Qualcosa – come una semplice pizzata, ad esempio – per la quale tutti si sentono pronti, già preparati; dove il rischio di sorprese o imprevisti è davvero ridotto all’osso. Insomma, una situazione più facile da gestire soprattutto da chi non è avvezzo alle sorprese o non è sempre a proprio agio in una situazione di confronto con gruppo, fuori dall’ordinario. Infine, solo l’1% degli intervistati ha espresso apertamente fastidio all’idea di organizzare/vivere un’attività team building. Questa minoranza potrebbe avere motivazioni personali o preferenze diverse che li porta a non apprezzare le attività di questo tipo. Nonostante l’1% sembri qualcosa di trascurabile, è bene comunque tenerne conto per supportare chiunque facesse fatica ad integrarsi nel gruppo. E in quel caso sarebbe utile capire come accogliere questi colleghi, con lo scopo di aiutarli a vivere anche l’esperienza lavorativa più serenamente. 

In conclusione, siamo certi che le aziende debbano prendere sempre in seria considerazione i diversi atteggiamenti e le esigenze dei dipendenti al fine di creare esperienze di team building significative e coinvolgenti. Attraverso la progettazione di attività adatte a tutti, inclusive e associate ad una comunicazione chiara degli obiettivi, è possibile massimizzare i benefici che queste iniziative possono apportare, promuovendo un ambiente di lavoro sano, stimolante e produttivo per tutti i dipendenti. Ciò non significa che dovrete rinunciare all’effetto sorpresa e raccontare dettagliatamente quali siano le opportunità/idee proposte per fare team building prima della data utile. Sarà magari sufficiente svelare l’attività un passo alla volta, comunicando a tutti che chiunque avesse qualunque perplessità circa l’esperienza programmata potrà serenamente confrontarsi con l’HR o con la persona che, in azienda, sarà la responsabile dell’evento. 

Cosa potremmo desiderare di ottenere in cambio? Che nel tempo, quel 30% di popolazione aziendale non ancora entusiasta possa confluire nel restante 70%, contribuendo ad un processo di costante miglioramento del clima aziendale. 

Marco Menoncello
Importanza fotografie nei team building

L’importanza delle fotografie nell’attività di team building: catturare quei momenti che rafforzano il team.

L’attività di team building è diventata un elemento essenziale per il successo delle organizzazioni e delle aziende. Oltre a promuovere l’interazione e la collaborazione tra i membri del team, queste esperienze offrono una serie di benefici che possono durare nel tempo. E proprio con il desiderio di fare eco, nel tempo, alle attività e a quella piacevole sensazione di energia tra i partecipanti, non possiamo dimenticare che tra gli strumenti più preziosi per catturare e preservare l’essenza di queste esperienze ci sono le fotografie. Ecco perché, alle volte è bene ricordare perché è importante fotografare l’attività di team building e come le immagini possono contribuire a consolidare e valorizzare il lavoro di squadra.

Team building Corefab sulla neve
#SurvivalGames sulla neve con l’azienda Greenflex a Gressoney (dicembre 2022)

Ricordi tangibili che durano nel tempo:

per quanto elementare sia questo concetto, le fotografie consentono di conservare ricordi tangibili dell’attività di team building. Mentre le esperienze possono svanire nella memoria nel corso del tempo, le immagini permettono di rivivere quei momenti speciali. Possono essere conservate e consultate in qualsiasi momento, creando un collegamento duraturo con l’esperienza di team building e rinforzando l’entusiasmo e il senso di appartenenza al gruppo. Ovviamente vale per le attività di team building come per qualunque altra cosa. Ma molti non ci pensano e dimenticano di usare, nel tempo, le foto raccolte, lasciandole in letargo in qualche hard disk. 

team building Milano coesione con Corefab
#DrinknDraw con l’azienda Gecal presso il golf club Chervò di Pozzolengo – BS (giugno 2023)

Promuovere l’interazione e il senso di appartenenza:

di seguito al punto che precede, non dimentichiamo quindi che le fotografie dell’attività di team building possono essere condivise con tutti i partecipanti. Questa condivisione crea un legame più forte tra i membri del team e promuove l’interazione sociale. Le immagini offrono l’opportunità di rivivere insieme quei momenti significativi, di commentarli e di condividere le emozioni vissute. Ciò rafforza il senso di appartenenza al team e crea una connessione più profonda tra i membri. Soprattutto quando l’attività ha funzionato e i colleghi (non solo in foto) sorridono! 🙂 

Strumento per la promozione interna ed esterna:

le fotografie possono essere utilizzate come strumento di promozione interna ed esterna dell’organizzazione. Quando condivise internamente, le immagini trasmettono un messaggio positivo sull’impegno dell’organizzazione nel favorire il benessere dei dipendenti e lo sviluppo del team. All’esterno, le fotografie mostrano un’immagine accattivante dell’azienda, evidenziando l’importanza data alla costruzione di un team coeso e motivato. Possono essere pubblicate sui siti web, sui profili dei social media o utilizzate in materiali promozionali. “Elementare Watson”, direbbe il noto Holmes. Tuttavia le aziende che non fanno questa scelta sono ancora moltissime. E il tema del benessere rimane ancora da esplorare ampiamente. 

Lego team building con Corefab e Daniele Cassioli
#LaSvista con Daniele Cassioli e Marcos Sanchez per Doctolib, a Milano, presso gli uffici di WeWork (luglio 2023)

Valutazione e miglioramento:

le fotografie offrono una prospettiva visiva dell’attività di team building e possono essere utilizzate come strumento di valutazione e analisi. Osservando le immagini, è possibile valutare l’atteggiamento dei partecipanti, l’interazione tra di loro e identificare eventuali aree di miglioramento. Le fotografie possono essere utilizzate come punto di partenza per discussioni e feedback post-evento, consentendo al team di riflettere sull’esperienza e di apportare eventuali modifiche o regolazioni per le future attività di team building. Un modo per dire che, insomma, divertirsi è bene. Analizzare poi il modo in cui ci si è divertito è meglio. Anzi, è incredibilmente utile per capire come le persone si sono relazionate tra loro e come progettare le prossime attività. 

Materiali di formazione e comunicazione:

last but not least, e ancora una volta per quanto scontato possa sembrare, le fotografie possono essere integrate in presentazioni o materiali di formazione relativi all’attività di team building. Possono essere utilizzate per illustrare i concetti, le dinamiche di gruppo e le esperienze vissute. Le immagini rendono il materiale più coinvolgente e permettono ai partecipanti di visualizzare gli aspetti chiave dell’attività. Inoltre, le fotografie possono essere condivise anche con i nuovi membri del team, fornendo loro un’idea visiva delle esperienze passate e dell’identità del gruppo. Un modo 2.0 per dare il benvenuto alle nuove risorse. E fargli sperare che, prima o poi, arriverà anche il loro momento di cimentarsi in qualche esperienza simile, mettendo in gioco il proprio ruolo. 

Ecco perché Corefab garantisce ai propri clienti la possibilità di raccogliere un reportage fotografico delle attività organizzate durante l’anno. Un modo utile anche per staccare la spina, posare il proprio cellulare e fare in modo di concentrarsi su quelle attività, giocose o sfidanti, che richiedono l’impegno di tutti. E soprattutto un metodo assolutamente efficace per immortalare quell’impegno straordinario di cui siamo capaci tutti, fuori dagli schemi dell’organigramma. 

Marco Menoncello
Foto: www.unopuntoquattro.it