Team Building galbusera

Attività outdoor. I benefici.

I benefici delle attività outdoor per azienda e dipendenti.

L’estate dopo quasi due anni di pandemia. L’unico desiderio è quello di uscire e poter godere di tutto ciò che ci circonda. Fare attività outdoor è qualcosa di cui sentiamo il bisogno fisico e psicologico, più che mai in questo momento.

Secondo alcune ricerche, in qualche modo ricorrenti, l’attività fisica all’aria aperta dà una maggiore sensazione di benessere ed energia e contribuisce a ridurre stress e depressione.

Lo stesso accade con tutte le attività di team building che si decidono di portare fuori dalle mura dell’ufficio, cercando di abbattere i muri del convenzionale e portando lontano dall’ordinario, qualcosa che fino al giorno prima si faceva nella quotidianità.

Destrutturare, dematerializzare, rendere tutto con una forma e complessità diversa per poi ricomporre i pezzi utilizzando le capacità (prima delle competenze), le emozioni e gli stimoli dati dall’andare oltre la propria zona di comfort.

Portare un’azienda all’aperto significa permetterle di vedere che è possibile sfruttare nuove opportunità a cui non aveva mai pensato prima.

Questo è quello che è successo con il Parco Matildico di Montalto che abbiamo incontrato di recente per dare vita nuova ad una location meravigliosa pensata inizialmente prevalentemente per il target turistico.

Lo stop forzato, causato dalla pandemia, ha spinto l’organizzazione a proporre attività nuove indirizzate anche alle aziende.

Eccoci.

Incontrarci in questo cammino è stato naturale oltre che stimolante per entrambi e, se hai letto gli altri articoli del nostro blog, saprai che per noi queste esperienze rappresentano un viaggio che ci sta conducendo a scoprire realtà nuove, sia perché geolocalizzate fuori dal nostro territorio, sia per creare nuove opportunità che permettano di fare vivere le nostre attività di team building outdoor in contesti totalmente diversi da quelli già vissuti.

#Siamotuttiindispensabili, come le nostre proposte che stanno dimostrando di essere in grado di diventare uno strumento di cui non si può più fare a meno. Perché?

Perché l’esperienza del collaboratore, la sua soddisfazione, il piacere di essere davvero indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi dell’azienda per cui lavora, fa sì che l’impresa stessa ne benefici, migliorando reputazione e performance.

Con vantaggi concreti misurabili nel lungo periodo quali, ad esempio, una minore dispersione di talenti nonché costante crescita produttiva.

Una delle attività in cui questi aspetti vedono il loro compimento è “Heading to the Olympics”, di cui avevamo già parlato nell’articolo sulle attività outdoor, con il nostro partner Traccia Trekking.

Avvicinandoci sempre di più alla partenza delle Olimpiadi 2021 è un’ottima proposta quella di emulare le imprese degli atleti azzurri e sentirsi parte di un team che collabora per il raggiungimento di un obiettivo comune, condiviso e conquistato grazie al lavoro di tutti.

Abbiamo passato tutti un lungo periodo debilitante e più che in qualsiasi altro momento (almeno per le nostre generazioni), abbiamo bisogno di ritrovarci e stare bene facendo qualcosa insieme, senza barriere, senza impedimenti.

È proprio con questo intento che HT High Technologies ha deciso di coinvolgere tutti i suoi collaboratori, per raccontare l’ingrediente segreto dei suoi 35 anni di attività: le persone! E per farlo ha scelto una location d’eccezione, oggi partner di Corefab: Oasi di Galbusera Bianca.

Team building outdoor

La pandemia ha portato un allontanamento forzato che ha interrotto la crescita delle relazioni, la contaminazione positiva e la costruzione dei rapporti di fiducia.

Lo smart working ed il lavoro remoto ci hanno permesso di dare continuità al business, ma a discapito del lato umano che è poi alla base di ogni impresa, piccola o grande. Non c’è differenza su questo dettaglio.

Ogni singola azienda è il risultato dell’unione di tutti gli attori coinvolti nel compimento dei suoi obiettivi.

Il viaggio di Corefab non si è fermato qui e il mese di luglio ci ha permesso di smuovere nuove importanti necessità che si sono rivelate da contesti più vicini al mondo Educational nel quale Corefab ha già intrapreso un percorso durante gli scorsi anni avvicinandosi sempre di più a poter fornire un supporto, realistico e concreto, nella realizzazione di attività con finalità sociale, sia indoor che outdoor.

Le scuole paritarie e gli istituti tecnici professionali sono stati i primi a vedere nella nostra proposta un’opportunità per rimettere in connessione il corpo docente, riattivare e stimolare creatività e idee allo scopo di poter restituire agli studenti una realtà nuova, migliore e con un maggior numero di opportunità di apprendimento.

Un nuovo inizio in vista della riapertura a settembre? Sì, perché dalle difficoltà si impara a crescere, a migliorarsi e certamente in quest’epoca di grandi cambiamenti, Corefab ci sarà.


Europei del teambuilding

Gli Europei del Team Building

Guardare oltre ci ha insegnato che con le idee possiamo superare i confini e giocare i nostri europei del team building ampliando orizzonti e prospettive.

Le singole esperienze ci permettono di volta in volta di ingrandire la rete di possibilità che abbiamo, per dare una motivazione nuova a tante aziende che, soprattutto in questo momento, hanno necessità di ritrovare i giusti stimoli per la ripartenza.

Il digitale è diventato un’opportunità, una sfida che abbiamo scelto di accogliere e cavalcare per continuare a portare le attività di team building in tutte le aziende che ne potevano beneficiare. Grazie a questa evoluzione, che ci ha permesso di rendere reale qualcosa che sembrava irrealizzabile, le richieste che riceviamo si stanno sensibilmente diversificando.

La scelta di iniziare nuove strade e nuovi percorsi, a volte con finale poco prevedibile, è stata la decisione migliore che potevamo prendere.

L’abbinamento dei nostri servizi alle necessità aziendali è diventato indipendente dal luogo in cui si dovevano svolgere, fosse esso digitale o oltre confine territoriale.

La “nazionale italiana” di Corefab ha così iniziato a giocare i suoi Europei del Team Building prima ancora di Euro2020.

Grazie alla collaborazione con Domitys, realtà che si occupa da anni della cura della persone, abbiamo iniziato a portare il format dedicato a coloro che lavorano quotidianamente con le persone più fragili, anche oltre i nostri confini arrivando fino in Francia.

In questi luoghi, circondati dal bisogno di un futuro sereno, abbiamo passato il testimone ad un’amica di Corefab, una persona che in questi anni ci ha travolti con la sua passione per la ricerca costante di una vita inclusiva e sostenibile.

Victoire Gouloubi, chef, formatrice e mamma instancabile. Di origine congolese, adora la sua terra di cui divulga con intelligenza usanze, cultura e prodotti. È una viaggiatrice curiosa e crede che un piatto, per essere tale, debba essere internazionale oltre che abbracciare ricordi, territori e legare continenti, come in un volo immaginario.

Victoire Gouloubi, Chef e Formatrice Aziendale
Victoire Gouloubi

Victoire ha portato in terra francese l’animo di Corefab, l’esperienza e la competenza che in questi anni di grandissimo lavoro e impegno sociale l’ha messa in prima linea ad occuparsi di temi legati alla cura e attenzione per il prossimo.

Cura e attenzioni che stiamo riservando a questo rocambolesco “campionato europeo” dei team building che ancora una volta ci ha spinto oltre l’immaginabile. Un nuovo approccio agli strumenti digitali ci ha dato un vantaggio che nemmeno noi avremmo immaginato.

Il nostro viaggio infatti è proseguito oltre ogni confine per affrontare una bellissima nuova sfida richiesta da una nota azienda multinazionale dove sono stati coinvolti manager e dipendenti di tutto il mondo. 

(Tutto il mondo, sic!)

E per raggiungerli abbiamo avuto a disposizione solo un’unica mossa: un click!

Grazie alla super potenza del digitale, tutti i partecipanti si sono sfidati online al primo Quiz Show sugli Europei di calcio.

Mettendo in campo esperienza, caparbietà, passione e motivazione, il nostro Marco Menoncello, ideatore dello show, ha creato una rete di connessione talmente vasta da raggiungere il più remoto angolo del globo costruendo così una sfida calcistica virtuale senza pari.

Un calcio al pallone e con la velocità di un BIT siamo tornati in Italia e precisamente all’Università di Roma dove, grazie al supporto del Professor Vittorio Cesarotti (Direttore dell’Executive MBA Roma “Tor Vergata”) è stato possibile ricreare il format DrinK&Draw online sotto la guida esperta di Guido Groppi, Ceo di vinodalproduttore.it.

I team coinvolti, studenti di un MBA dell’università romana, hanno analizzato un caso verosimile di azienda in crisi economica rilevante e per la quale dovevano trovare una strategia per risollevare le sorti della stessa evitandone il fallimento. 

Una casistica purtroppo nota in questo momento storico che ha dato modo a tutti i partecipanti di proporre una soluzione possibile e concretamente realizzabile, basandosi anche sugli elementi utili forniti da Guido Groppi, sfruttando il mondo del vino e delle sue dinamiche commerciali.

Il nostro viaggio oltre i confini di Corefab proseguirà durante questa calda estate, ritornando nel nord Italia e precisamente a Reggio Emilia nella cornice del Parco Maltidico di Montalto dove ci attenderanno il Direttore e Event Manager dell’Hotel Mercure Astoria per parlare, durante un nuovo evento di team building, di un mercato che finalmente è in ripresa e ha voglia di ritornare a lavorare.

Nuovi scenari, mercati in ripartenza e noi di Corefab abbiamo scelto di esserci ancora.

Oltre i confini, oltre i muri e le barriere, abbiamo deciso di andare e guardare sempre più in là facendo in modo che il nostro messaggio sia utilizzato come aggregatore per riaccendere contatti e opportunità.

Abbiamo deciso di mettere la palla al centro e dare un nuovo calcio di inizio, giocando questa partita con differenti modalità che segnano ufficialmente l’inizio di una nuova era.

#siamotuttiindispensabili solo se comprendiamo che il mercato è cambiato e il nuovo imminente futuro acquisirà forme più evolute, influenzate da quanto accaduto negli ultimi due anni.

Forme a cui dovremo essere pronti, preparati e bravi per interpretarle e farle nostre.

Sei pronto a scendere in campo?

Teambuilding Daniele Cassioli

Guardare oltre. La cura nei rapporti come stimolo positivo.

Il grande viaggio di Corefab nello studio di soluzioni efficaci per le aziende alle volte prende strade e declinazioni diverse da quelle di origine. Questo accade quando ci si ferma a pensare a come le attività di team building possano essere un grande supporto anche per segmenti di mercato differenti da quelli che abitualmente si rivolgono a noi.

È nato così, da un’attenta analisi delle risorse che Corefab poteva mettere a disposizione per incontrare il mercato della silver economy, il nostro nuovo progetto indirizzato a coloro i quali dedicano la loro vita professionale alla cura delle persone con fragilità sociali.

Chi si occupa delle persone e della loro cura ha la necessità di essere sempre in grado di ricevere stimoli che gli permettano di vedere oltre il semplice lavoro, cogliendo gli aspetti più importanti legati alla sensibilità, all’umanità e alla crescita continua.

Il ruolo di Corefab, in questa occasione, è diventato quindi ancora più importante. Perciò abbiamo deciso di circondarci di partner con una particolare attitudine sia sulle tematiche trattate che sull’obiettivo legato alla fiducia reciproca, allo scopo di alimentare la qualità delle relazioni.

È stato coinvolto un grande amico di Corefab, Daniele Cassioli , (Marco Menoncello e Daniele Cassioli in passato hanno collaborato per lo spettacolo teatrale “La Svista”) pluricampione mondiale di sci nautico, membro del consiglio nazionale del Comitato Italiano Paraolimpico, presidente del Real Eyes Sport (associazione sportiva senza scopo di lucro) nonché formatore aziendale e autore del libro “Il Vento Contro”.

Daniele, attraverso un percorso formativo dedicato alle aziende, porta la sua storia ed esperienza di sportivo non vedente trasformando la realtà in un viaggio meraviglioso attraverso l’utilizzo e lo stimolo di tutti i sensi, mettendo in evidenza come il nostro istinto ci faccia sfruttare solo una piccola percentuale del loro potenziale.

Al fianco di Daniele, oltre allo staff interno di Corefab con Chiara Marelli, facilitatrice ad un tavolo di lavoro e Marco Menoncello, coordinatore dell’intera attività, abbiamo abbinato altri professionisti:

Samantha Zintu, responsabile della formazione aziendale per Poleposition.tech Laura Bricola, educatrice professionale.

Per questa missione unire le forze era indispensabile.

Sulla base di queste premesse e con una nuova sfida da affrontare, insieme a Samantha e Daniele abbiamo dato vita ad un nuovo format, adattando una delle nostre attività di team building e declinandola per lo staff di Domitys , realtà che da anni si occupa di fornire (sia in Italia, sia in Francia) strutture abitative in cui far vivere in sicurezza la terza età, senza rinunciare ai propri spazi, alla privacy e semplificando lo stile di vita, grazie al supporto costante di un team di professionisti e collaboratori.

La giornata di team building ha avuto inizio facendo scendere in campo Orietta Coppi, General Manager di Domitys che, grazie alla profonda conoscenza del suo staff, ci ha permesso di creare le giuste squadre affinché potessero ottenere il migliore risultato dall’esperienza che stavano per scoprire.

Partendo quindi dal grande tema della Cura, importante per tutti coloro che lavorano nel campo sanitario, sono state individuate 4 macro categorie da cui partire per l’attività proposta:

  • Creatività
  • Comunicazione
  • Economicità
  • Motivazione

All’interno di queste 4 aree è stato importante focalizzarsi sul raggiungimento dell’obiettivo chiave della giornata:

Prendersi cura di sé stessi aumenta la possibilità di farlo con gli altri, migliorando la gestione delle relazioni della vita quotidiana.

Fissati tutti i cardini, la sfida ha avuto inizio.

Daniele Cassioli teambuilding
Daniele Cassioli – Pluricampione mondiale paraolimpico

Daniele ha aperto i giochi con uno speech motivazionale indirizzato a sollevare l’attenzione verso le innumerevoli opportunità date dagli organi di senso a disposizione del corpo umano, considerando che tutti i componenti di ogni squadra sarebbero stati privati di uno di questi: la vista.

“Ma niente paura, essere privati della vista, vi permetterà di guardare oltre” (Cit.Daniele Cassioli)

Con il solo utilizzo di tatto e olfatto, quindi svolgendo l’attività bendati, è stato chiesto a tutti di aprire una scatola misteriosa dove i partecipanti hanno trovato attrezzatura e materiali per costruire qualcosa che rappresentasse le caratteristiche del “luogo ideale” per ogni componente dell’equipe.

Al termine dell’attività è stata rimossa la protezione dagli occhi e ognuno ha raccontato il proprio elaborato avendo cura che il messaggio trasferito ai presenti potesse descrivere, senza timore, le sensazioni che la sfida aveva suscitato.

Il risultato è stato oltre le aspettative.

Molti dei partecipanti (facenti parte della stessa squadra) hanno costruito un cuore senza che gli altri ne fossero a conoscenza.

Abbiamo visto mani e ponti, simboli di opportunità e crescita. Esattamente gli obiettivi che ci eravamo prefissati e a cui sono arrivati in maniera naturale e spontanea.

Il primo tempo della sfida aveva già fatto emergere i giusti stimoli per affrontare la seconda parte della giornata.

Un breve questionario online inviato nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo ha fatto emergere tutte le emozioni con le quali i partecipanti avevano affrontato l’attività e ha permesso di dare il via all’intervento pomeridiano tenuto da Samantha, la quale ha portato l’intera equipe a riflettere sull’importanza di lavorare al meglio, in un clima di condivisione e serenità.

Se è vero che #siamotuttiindispensabili, per essere tali l’atteggiamento deve essere quindi positivo e rivolto alla condivisione, così come lo è stata questa giornata breve e intensa, in ogni suo attimo.

E’ diventato chiaro e tangibile che la consapevolezza verso la cura dei rapporti interpersonali, si riflette direttamente anche sulle persone più fragili e bisognose, sia in una struttura per anziani come Domitys, che in altre realtà dove l’attenzione per il prossimo deve rimanere sempre alta.

L’equipe ora ha uno strumento in più per guardare oltre, per vedere con il cuore, le mani, le emozioni.


teambuilding outdoor

Le strade dei team building outdoor portano in montagna

Il cammino di Chiara alla ricerca di nuove attività di team building outdoor per le aziende ha fatto un grande salto indietro nel tempo fino ai tempi dell’Università.

È proprio tra le aule di scuola che è nata l’amicizia con quel ragazzo, Paolo, che girava per i corridoi portando in spalla sempre uno zaino da montagna e che si è poi rivelato, nel tempo, uno degli anelli fondamentali della nuova rete di collaboratori di Corefab.

Paolo Guarisco, responsabile di Traccia trekking e accompagnatore di media montagna, ha sempre avuto la passione per le alte vette fino a spingersi a frequentare i primi corsi di sci alpinismo già all’età di 15 anni. Viaggiando intorno al mondo è arrivato ad accompagnare numerosi gruppi di appassionati durante le attività di trekking in ambienti selvaggi e in alta quota.

Un giorno Paolo, in cerca di un campo base per le sue attività outdoor nel triangolo lariano, ha ritrovato Chiara a Civenna (piccolo comune vicino Bellagio) e la sua baita immersa nel verde dove, da lì, è iniziato un nuovo grande progetto.

Amicizia e Professionalità insieme hanno dato vita alla proposta di team building “Heading to the Olympics” realizzato e promosso da Corefab con Traccia Trekking.

Traccia Trekking e Corefab -team building outdoor

Un format che ha saputo unire l’amore per la montagna di due ex compagni universitari, con le esigenze degli imprenditori che contattano Corefab per le loro esperienze formative allo scopo di rafforzare il team di lavoro, attraverso la motivazione e prove di fiducia reciproca.

E sul concetto di fiducia che si apre questa esperienza tra i boschi che vede come base il Lago di Pusiano (ideale anche per grandi gruppi che si spostano in queste zone utilizzando gli autobus), ma che si è già estesa ad altre località con ottimi risultati.

Proprio come quando ci si prepara per partecipare alle Olimpiadi, questa attività spinge ad attivare l’attitudine alla collaborazione, attraverso il superamento di diverse discipline multisportive, che si adattano a qualsiasi tipo di preparazione o difficoltà.

L’obiettivo non è vincere, ma ricordare che #siamotuttiindispensabili per raggiungere un traguardo comune superando quegli ostacoli che appaiono insormontabili, divertendosi e imparando ad andare un po’ più in là dei propri limiti.

Il senso di questo progetto va oltre la realizzazione di un nuovo format, oltre la volontà di inserire una semplice proposta in catalogo.

La verità è che Corefab è il nucleo delle emozioni che nascono dagli incontri, dal territorio e dalle persone.

Ecco perché non potevamo pensare ad una nuova attività senza coinvolgere persone e luoghi che per noi hanno un significato umano e simbolico.

È qui che emerge dirompente l’anima di Corefab.

Paolo e le sue idee su questo punto ci rappresentano al 100%.

Grazie alla sua collaborazione con le attività artigiane locali, a supporto dello sviluppo del territorio, ha introdotto per la prima volta nell’area lombarda, il Packraft, un’imbarcazione monoposto per poter praticare in modo semplice e sicuro attività sportive sul lago di Como e Lecco.

Idee come questa stanno permettendo di far ritornare nella zona un turismo lento grazie alle quali si possono riscoprire angoli di lago che, diversamente, sarebbero difficili, se non impossibili, da raggiungere.

Packraft è uno strumento semplice e molto pratico, grazie al suo peso estremamente leggero e la facilità di utilizzo è perfetto per le esperienze outdoor con le aziende, ma non solo.

La sua governabilità permette chiunque di manovrarlo ed è adatto fin dai 10 anni di età.

Packraft è solo uno degli strumenti che Chiara e Paolo hanno scelto di utilizzare per promuovere questo nuovo format, infatti “Heading to The Olympics” raggruppa tutte le attività outdoor che si possono proporre all’aperto.

Dall’orienteering ai circuiti con prove di abilità fino alle canoe polinesiane e le sfide in acqua, tutto può durare fino ad un giorno intero (tranquilli perché è prevista anche la pausa per un bel pranzo) ed è adatto per piccoli e grandi gruppi, grazie alla possibilità di sfruttare in sicurezza enormi spazi all’aperto.

A nemmeno 1 ora di strada da Milano possiamo portare le aziende in un’ambiente non convenzionale, totalmente immerso nella natura e ridare un senso di appartenenza al proprio team, generando nuova energia positiva grazie alla sostenibilità del progetto.

La strada verso la ricerca di nuove esperienze per gli imprenditori e il loro team è una missione che continuiamo a perseguire e, certamente, il ritorno alla Baita di Chiara riserverà importanti novità.


Dal lago di Como nasce la nuova sfida per la ripartenza.

Tutto ebbe inizio un giorno in cui le strade di due donne, imprenditrici, professioniste con la grande passione per le montagne, si sono incrociate nella ricerca di opportunità di sviluppo per il loro territorio. Il Lago di Como.

Rita Annunziata, guida turistica attiva nella zona di Como e Bellagio, e Chiara Marelli, imprenditrice versatile e intuitiva con base a Civenna (Co) hanno a cuore il futuro imprenditoriale di un territorio che negli anni ha sempre offerto enormi opportunità di lavoro e turismo restituendo, alla natura che lo circonda, un valore aggiunto inestimabile.

Qui nasce l’idea di intervenire con Corefab a sostegno di un’area dove poter organizzare attività outdoor che valorizzino i prodotti, ma anche la professionalità di chi da anni lo vive e lo ha reso unico e speciale.

Tra i primi a rispondere all’appello di Corefab è stato l’Agriturismo Castello di Vezio, nel settore dell’hospitality della zona di Como, che ha deciso di partire dall’unione delle persone e da quello che stanno già facendo nelle loro singole realtà.

Team Building Lago di Como
Team Building Lago di Como
Lago di Como Castello di Vezio
Agriturismo Castello di Vezio

Al nostro ingresso in agriturismo (Varenna) ci ha accolto il sorriso di Giovanna Zequaj, manager assistant, con la quale abbiamo iniziato a conoscere questa splendida realtà immersa nel verde comasco e che da anni si occupa dell’accoglienza dei turisti (stranieri per la maggioranza) che vogliono godere dello spettacolo che la zona regala, grazie alla sua ubicazione vicino all’appendice della montagna.

 Insieme a Giovanna è emersa la necessità di dare un segno all’interno del proprio staff che facesse capire che, nonostante lo stop forzato, l’obiettivo era ripartire dando fiducia e creando nuove idee grazie al team.

L’attività ideata per lo staff dell’agriturismo unisce passione e valori, prodotti del territorio e sue peculiarità.

Stiamo parlando di Drink&Draw, un’esperienza unica in cui i partecipanti, ignari collaboratori della struttura coinvolta, vengono messi all’opera per realizzare un prodotto, ed investiti del ruolo di responsabili del gusto, dell’etichettatura e del marketing per una fantasiosa bottiglia di vino.

Ciascuno ha dovuto mettere da parte la funzione che normalmente ricopriva nella realtà di tutti i giorni, ponendosi a disposizione degli altri e dell’azienda con le sue capacità, creatività e buon gusto.

Nel magico scenario del cortile della location, abbiamo diviso i partecipanti in due squadre per una sfida in cui il motore dell’esperienza era guidato dalle singole sensazioni dei partecipanti.

L’obiettivo da raggiungere è stato quello di creare una nuova etichetta di vino da donare ai clienti più affezionati (o consolidati), come simbolo di gratitudine e invito a ritornare presto ad una normalità da condividere con loro.

Lo stimolo sensoriale è stata la partenza di questa esperienza di gusto e business.

Assaggiando diverse tipologie di vini, ognuno ha avuto la libertà di immergersi nelle naturali reazioni che i sensi restituivano all’assaggio, fino a portarli a sceglierne solo uno, senza essere mai influenzati dall’etichetta, rimasta per loro sconosciuta.

La costruzione dell’etichetta dell’agriturismo doveva rispondere ad una domanda:

“Perché i clienti dovrebbero innamorarsi di noi?”

La risposta è stata nell’assaggio di una bottiglia di vino realizzata e pensata per loro, un prodotto che raccontasse la storia dell’azienda, dei suoi prodotti a km zero e delle persone che ogni giorno la rendono speciale.

A guidare l’intera esperienza con Marco Menoncello, team builder di Corefab, c’era l’esperto Guido Groppi, fondatore di Vinodalproduttore.it che, grazie alla sua grande conoscenza della materia prima, ha permesso di svelare curiosità e storia ad ogni assaggio.

Storytelling creativo documentato interamente da gli scatti di Davide Perfetti, Uno Punto Quattro, che ha saputo cogliere tutte le piccole sfumature emotive di un’esperienza che non ha eguali (Le immagini inserite in questo articolo sono frutto del grande lavoro di Davide).

Grazie al confronto di diverse personalità, che nella quotidianità lavorativa ricoprono ruoli molto differenti, è stato possibile dare vita ad un connubio di idee importanti a supporto della rinascita aziendale.

Idee, ispirazioni, suggerimenti che sono partiti da un bicchiere di vino e termineranno in una nuova era.

È evidente come sia possibile replicare le attività pensate per i clienti di un’azienda, direttamente all’interno del proprio staff, per dare il via ad una nuova creatività, beneficio unico e inestimabile anche per questo settore, l’hotellerie, che ha sofferto tanto e ora vuole rinascere.

Dal lago di Como riparte anche il lavoro di Corefab.

Partendo dalla ricostruzione e dalla valorizzazione di questi luoghi, a noi molto familiari, vogliamo fare emergere le caratteristiche esperienziali ed emozionali di cui vi parleremo prossimamente.

È proprio qui che stiamo mettendo nuove basi con progetti nuovi o consolidati nel tempo.

Stiamo partendo dalle fondamenta e non è solo una metafora.


cooking teambuilding virtuale

Team Building virtuali. Foodie Tales è la risposta

Lo smartworking forzato ci ha portato a comprendere le reali opportunità del lavoro da remoto. E ci ha fatto capire anche le effettive potenzialità e i benefici dell’attività di team building, soprattutto ora che siamo fisicamente lontani, ma digitalmente vicini e iperconnessi.

L’esperienza con il mondo virtuale è passata dall’essere un’esigenza lavorativa ad un’opportunità dalla quale non possiamo più prescindere.

Per permettere alle aziende di ritrovare il contatto umano con dipendenti e collaboratori e fare in modo che la fiducia venga nuovamente alimentata, in Corefab abbiamo riunito il nostro team creativo e, dopo una lunga serie di caffè, videochiamate, video pensate e video immaginate, abbiamo messo in tavola alcuni nuovi format di team building per restituire alle aziende quella dimensione che stavano perdendo.

Corefab Foodie Tales è nato così, radunando le nostre forze e portando la cucina del team chef in rete, rievocando i profumi e i sapori, ma anche l’entusiasmo che risuona nella nostra location quando la sfida ai fornelli diventa un modo per ritrovare la metafora aziendale dentro ad un piatto.

Foodie Tales è il format di team building virtuale che mette al centro l’esigenza dell’azienda e la rielabora grazie all’utilizzo di ingredienti e preparazioni. Come?

Una mattina suona alla porta dei tuoi dipendenti un fattorino che porta loro la spesa che non hanno ordinato.

Ad ognuno vengono assegnati gli stessi ingredienti più un solo prodotto misterioso, strano, insolito, che non ci si aspetta nella ricetta e che differisce da tutti gli altri.

Questo sarà il problema da risolvere.

Come inserire questo unico elemento discordante in un processo che sembra apparentemente semplice, fluido e già organizzato? Problem Solving è la prima sfida!

Il Team building arriva a casa tua

Può sembrare incredibile, ma partendo da questo semplice gesto abbiamo stimolato la creatività e, attraverso la collaborazione virtuale, abbiamo dato il via ad un nuovo modo di comunicare sfruttando un contesto totalmente atipico, lontano anni luce dalla scrivania dell’ufficio!

Guardare fuori dagli schemi significa anche cogliere il potere del digitale per favorire la comunicazione tra le persone.

L’ingrediente estemporaneo nella ricetta permette così di rompere l’ordinario e il consueto per lasciare spazio ad un nuovo modo di interpretare la realtà, facendo emergere, in un’unica preparazione, i dubbi, le difficoltà, ma anche stimoli creativi a volte trovati nell’esperienza di uno o nelle passioni dell’altro.

Tutto il team porta una parte di sé, nessuno rimane fuori dal risultato finale. Considerando sempre la nostra filosofia dove #siamotuttiindispensabili, l’esito di questa esperienza sarà, eccezionalmente, la versione migliore di quello che si era pensato in principio, la versione migliore del team stesso.

Inclusione, collaborazione, problem solving, creatività, riscoperta, curiosità.

Tutto in una ricetta? Sì!

L’intera vita professionale può entrare in un evento di team building; perfino l’employer branding dell’azienda che ha capito che coinvolgere, stimolare e sfidare sono tre elementi chiave nella rinascita della motivazione del proprio staff.

Raccontare una storia attraverso piatti, ingredienti o elementi che fanno parte del mondo food&beverage corrisponde al nostro nuovo modo di comunicare, diventando a tutti gli effetti uno strumento di marketing per tutte le tipologie di aziende, a prescindere dal settore a cui appartengono.

Provare ad immaginare quanto, per esempio, può trasmettere il racconto della vita in un’azienda vinicola. E’ affascinante e porta in una nuova dimensione dove si risvegliano sentimenti ed emozioni, conflitti e realtà.

Ma quella del vino è un’altra storia da raccontare, da realizzare, da costruire con la prossima azienda e il tuo team.

Inclusione nelle aziende lombarde

Nuove forme di inclusione!

Anche nel mondo del Business, l’inclusione è un tema da affrontare con le giuste strategie.

Si parla spesso di come poter coinvolgere e integrare tutti gli individui di una stessa comunità, anche nel mondo del lavoro.

Persone con esperienze diverse, competenze trasversali e storie personali che possono arricchire la realtà lavorativa in cui ci troviamo, fornendo idee, attitudini e proposte nuove da cui ripartire e crescere insieme.

La vastità delle personalità che si trovano in una stessa azienda, è fonte di ricchezza per il futuro dell’impresa che si trova a poter usufruire di differenti abilità date, non solo dalla preparazione scolastica o dall’esperienza lavorativa acquisita nel tempo, ma dalla propria storia personale ed emotiva.

E’ sempre più evidente come il Team sia vero traino, il motore di ogni attività di business. La prima grande community su cui investire, pianificare e mettere in pratica iniziative concrete.

Il potenziale cliente lavora già con noi quindi è da lui che occorre partire. Analizzare, targhettizzare, agire.

Negli anni sono nate tante iniziative mirate a favorire il benessere aziendale.

Il ruolo della presenza femminile, per esempio, è stato preso come riferimento per valorizzare e favorire una categoria fino ad oggi penalizzata, spesso per le responsabilità familiari che cambiano nel corso del tempo. Oggi le mamme che lavorano, in sempre più realtà, sono viste come un vero punto di forza.

Le capacità di problem solving, l’analisi del linguaggio del target a cui si riferiscono, la rapidità nella risoluzione di problematiche complesse, sono finalmente riconosciuti come requisiti di merito.

Ecco perché si cerca di creare situazioni sempre più favorevoli, come per esempio la possibilità di lavorare in Smart Working o, ancora più recente, una forma di lavoro per obiettivi e con orari liberi dove è il dipendente a dover/poter organizzare la propria giornata e i propri orari in funzione degli obiettivi aziendali da raggiungere.

E’ inoltre di questi giorni la notizia che nelle aziende del gruppo Kering, dal 1 gennaio 2020, anche i papà potranno usufruire di un congedo parentale di 14 settimane retribuito al 100%, a partire dalla nascita o adozione di uno o più bambini.

L’azienda ha comunicato:

Questa iniziativa all’avanguardia rientra nell’impegno del Gruppo verso la parità di genere, il benessere sul posto di lavoro e l’equilibrio tra vita privata e professionale

Sempre un utopia? No è realtà.

Per fare questo però occorre dedicare del tempo alla conoscenza del proprio Staff.

Le imprese hanno sempre molto bisogno di migliorare il clima e la fiducia reciproca o nell’azienda stessa.

Si possono quindi attivare degli interventi mirati, comunemente chiamati TEAM BUILDING.

La cucina è certamente uno dei luoghi più adatti per realizzare un team building efficace perché è grado di rispondere ai principali bisogni formativi individuati dalle aziende allenando le soft skills dei dipendenti (ovvero le competenze trasversali non legate ai titoli di studio):

  • capacità di comunicare (ascoltare, persuadere, interagire)
  • creatività e curiosità
  • entusiasmo, buon umore e pazienza
  • collaborare per un obiettivo comune
  • coordinamento di un team
  • potenziare la fiducia in se stessi e nel gruppo sviluppando doti di leadership
  • scoprire e/o accettare l’aiuto degli altri
  • capacità di ideare soluzioni nuove davanti a improvvise criticità

Scegliere un percorso formativo/conoscitivo come il Cooking Team Building significa innanzitutto orientarsi verso un percorso polisensoriale (ciascuno dei 5 sensi sarà inevitabilmente coinvolto nelle diverse attività) per poi contemporaneamente utilizzare risorse strategicamente importanti come la capacità di organizzazione, l’attitudine, il metodo e lo spirito di iniziativa.

Durante questo tipo di attività si comprende che dentro un gruppo forte si vale di più e il team diventa così la leva organizzativa per affrontare in modo flessibile mutamenti, criticità e innovazioni.

Tutto questo è possibile divertendosi, abbattendo i ruoli tradizionali e rendendo tutti protagonisti, facendo diventare un momento formativo una reale esperienza di crescita e miglioramento.

 

Scuola di cucina Milano Cormano

Il Team Building per ritrovarsi e ricostruire.

Questione di Team! Momenti e appuntamenti per fare gruppo e ripartire.

Le aziende, piccole o grandi, hanno tutte bisogno di avere un momento per ritrovarsi, confrontarsi e superare eventuali problemi o ostilità. Emerge infatti la necessità di migliorare l’intesa tra i propri dipendenti per il raggiungimento di risultati produttivi o migliorare il servizio clienti.

Condividere uno spazio di lavoro non è sempre semplice e soprattutto, non basta per creare quell’affiatamento che innesca il meccanismo automatico della collaborazione. Occorre prendere in considerazione il fatto che i componenti di un team, spesso hanno personalità differenti ma valori condivisi (fiducia, coesione, collaborazione, comunicazione etc..).

Per rafforzare questi legami occorre dar vita ad una situazione che permetta a tutti i componenti del team di partecipare ad un unico progetto, senza distinzione di ruoli o livelli, e che il lavoro di ognuno contribuisca al raggiungimento dell’obiettivo comune.

La metodologia del  team building arriva dal mondo della formazione esperienziale ed è molto sviluppata all’estero, soprattutto in Usa e nel Nord Europa, dove esistono e vengono praticate da più di mezzo secolo. Il Team Building a Milano risulta più sviluppato che in altre città d’italia per il fatto che molte multinazionali con sede a Milano desiderano replicare in Italia ciò che fanno i colleghi di altri paesi.

gruppo di colleghi che fanno teambuildingI team building più efficaci vengono effettuati con metodologie esperienziali, ovvero facendo vivere in prima persona delle vere e proprie “esperienze” ai partecipanti.  Nell’approccio esperienziale il partecipante è sempre il protagonista partendo dal presupposto secondo cui le situazioni di maggior impatto sono quelle che viviamo con tutti i nostri sensi, quelle nelle quali si scatenano intense emozioni, interagiamo con altri e ci divertiamo.

Vivere in prima persona qualcosa anziché farselo raccontare aumenta le probabilità che dall’esperienza si generi apprendimento, che quanto appreso rimanga nella nostra memoria e che cambi concretamente i nostri comportamenti e azioni.

Tra le esperienza più efficaci, troviamo certamente il Cooking Team Building.

In cucina ci si divide i compiti, si ride, si sperimenta e si lavora in armonia proprio come vorremmo che fosse all’interno dell’azienda. La brigata di cucina deve essere formata da persone fortemente motivate a stare insieme, che collaborano per creare nuovi piatti.

Corefoodla scuola di cucina appena nata a Cormano, e che si trova all’interno della grande struttura dove risiede anche Corefab, ha al suo interno un programma dedicato alle aziende che vogliono cimentarsi in questa nuova esperienza tra i fornelli.

Un’area di 400 mq, 10 tavoli di lavoro e uno centrale di oltre 3 mt, per lo chef, 40 piani a induzione. Tutta l’attrezzatura di una vera cucina professionale è a disposizione per la realizzazione di un Team Building completo, divertente e coinvolgente.

Coinvolgere, Divertire, Motivare, questo è il motto per un Team Building efficace. Una giornata che stimoli la capacità di lavorare in Team collaborando per creare il menù perfetto. Un  momento ludico che diventa metafora della quotidianità aziendale.