Volto dipinto

Nuove forme di inclusione!

Anche nel mondo del Business, l’inclusione è un tema da affrontare con le giuste strategie.

Si parla spesso di come poter coinvolgere e integrare tutti gli individui di una stessa comunità, anche nel mondo del lavoro.

Persone con esperienze diverse, competenze trasversali e storie personali che possono arricchire la realtà lavorativa in cui ci troviamo, fornendo idee, attitudini e proposte nuove da cui ripartire e crescere insieme.

La vastità delle personalità che si trovano in una stessa azienda, è fonte di ricchezza per il futuro dell’impresa che si trova a poter usufruire di differenti abilità date, non solo dalla preparazione scolastica o dall’esperienza lavorativa acquisita nel tempo, ma dalla propria storia personale ed emotiva.

E’ sempre più evidente come il Team sia vero traino, il motore di ogni attività di business. La prima grande community su cui investire, pianificare e mettere in pratica iniziative concrete.

Il potenziale cliente lavora già con noi quindi è da lui che occorre partire. Analizzare, targhettizzare, agire.

Negli anni sono nate tante iniziative mirate a favorire il benessere aziendale.

Il ruolo della presenza femminile, per esempio, è stato preso come riferimento per valorizzare e favorire una categoria fino ad oggi penalizzata, spesso per le responsabilità familiari che cambiano nel corso del tempo. Oggi le mamme che lavorano, in sempre più realtà, sono viste come un vero punto di forza.

Le capacità di problem solving, l’analisi del linguaggio del target a cui si riferiscono, la rapidità nella risoluzione di problematiche complesse, sono finalmente riconosciuti come requisiti di merito.

Ecco perché si cerca di creare situazioni sempre più favorevoli, come per esempio la possibilità di lavorare in Smart Working o, ancora più recente, una forma di lavoro per obiettivi e con orari liberi dove è il dipendente a dover/poter organizzare la propria giornata e i propri orari in funzione degli obiettivi aziendali da raggiungere.

E’ inoltre di questi giorni la notizia che nelle aziende del gruppo Kering, dal 1 gennaio 2020, anche i papà potranno usufruire di un congedo parentale di 14 settimane retribuito al 100%, a partire dalla nascita o adozione di uno o più bambini.

L’azienda ha comunicato:

Questa iniziativa all’avanguardia rientra nell’impegno del Gruppo verso la parità di genere, il benessere sul posto di lavoro e l’equilibrio tra vita privata e professionale

Sempre un utopia? No è realtà.

Per fare questo però occorre dedicare del tempo alla conoscenza del proprio Staff.

Le imprese hanno sempre molto bisogno di migliorare il clima e la fiducia reciproca o nell’azienda stessa.

Si possono quindi attivare degli interventi mirati, comunemente chiamati TEAM BUILDING.

La cucina è certamente uno dei luoghi più adatti per realizzare un team building efficace perché è grado di rispondere ai principali bisogni formativi individuati dalle aziende allenando le soft skills dei dipendenti (ovvero le competenze trasversali non legate ai titoli di studio):

  • capacità di comunicare (ascoltare, persuadere, interagire)
  • creatività e curiosità
  • entusiasmo, buon umore e pazienza
  • collaborare per un obiettivo comune
  • coordinamento di un team
  • potenziare la fiducia in se stessi e nel gruppo sviluppando doti di leadership
  • scoprire e/o accettare l’aiuto degli altri
  • capacità di ideare soluzioni nuove davanti a improvvise criticità

Scegliere un percorso formativo/conoscitivo come il Cooking Team Building significa innanzitutto orientarsi verso un percorso polisensoriale (ciascuno dei 5 sensi sarà inevitabilmente coinvolto nelle diverse attività) per poi contemporaneamente utilizzare risorse strategicamente importanti come la capacità di organizzazione, l’attitudine, il metodo e lo spirito di iniziativa.

Durante questo tipo di attività si comprende che dentro un gruppo forte si vale di più e il team diventa così la leva organizzativa per affrontare in modo flessibile mutamenti, criticità e innovazioni.

Tutto questo è possibile divertendosi, abbattendo i ruoli tradizionali e rendendo tutti protagonisti, facendo diventare un momento formativo una reale esperienza di crescita e miglioramento.

 

Scuola di cucina Milano Cormano

Il Team Building per ritrovarsi e ricostruire.

Questione di Team! Momenti e appuntamenti per fare gruppo e ripartire.

Le aziende, piccole o grandi, hanno tutte bisogno di avere un momento per ritrovarsi, confrontarsi e superare eventuali problemi o ostilità. Emerge infatti la necessità di migliorare l’intesa tra i propri dipendenti per il raggiungimento di risultati produttivi o migliorare il servizio clienti.

Condividere uno spazio di lavoro non è sempre semplice e soprattutto, non basta per creare quell’affiatamento che innesca il meccanismo automatico della collaborazione. Occorre prendere in considerazione il fatto che i componenti di un team, spesso hanno personalità differenti ma valori condivisi (fiducia, coesione, collaborazione, comunicazione etc..).

Per rafforzare questi legami occorre dar vita ad una situazione che permetta a tutti i componenti del team di partecipare ad un unico progetto, senza distinzione di ruoli o livelli, e che il lavoro di ognuno contribuisca al raggiungimento dell’obiettivo comune.

La metodologia del  team building arriva dal mondo della formazione esperienziale ed è molto sviluppata all’estero, soprattutto in Usa e nel Nord Europa, dove esistono e vengono praticate da più di mezzo secolo. Il Team Building a Milano risulta più sviluppato che in altre città d’italia per il fatto che molte multinazionali con sede a Milano desiderano replicare in Italia ciò che fanno i colleghi di altri paesi.

Attivita-di-teambuilding-Cormano-Milano-300x200 Il Team Building per ritrovarsi e ricostruire.I team building più efficaci vengono effettuati con metodologie esperienziali, ovvero facendo vivere in prima persona delle vere e proprie “esperienze” ai partecipanti.  Nell’approccio esperienziale il partecipante è sempre il protagonista partendo dal presupposto secondo cui le situazioni di maggior impatto sono quelle che viviamo con tutti i nostri sensi, quelle nelle quali si scatenano intense emozioni, interagiamo con altri e ci divertiamo.

Vivere in prima persona qualcosa anziché farselo raccontare aumenta le probabilità che dall’esperienza si generi apprendimento, che quanto appreso rimanga nella nostra memoria e che cambi concretamente i nostri comportamenti e azioni.

Tra le esperienza più efficaci, troviamo certamente il Cooking Team Building.

In cucina ci si divide i compiti, si ride, si sperimenta e si lavora in armonia proprio come vorremmo che fosse all’interno dell’azienda. La brigata di cucina deve essere formata da persone fortemente motivate a stare insieme, che collaborano per creare nuovi piatti.

Corefoodla scuola di cucina appena nata a Cormano, e che si trova all’interno della grande struttura dove risiede anche Corefab, ha al suo interno un programma dedicato alle aziende che vogliono cimentarsi in questa nuova esperienza tra i fornelli.

Un’area di 400 mq, 10 tavoli di lavoro e uno centrale di oltre 3 mt, per lo chef, 40 piani a induzione. Tutta l’attrezzatura di una vera cucina professionale è a disposizione per la realizzazione di un Team Building completo, divertente e coinvolgente.

Coinvolgere, Divertire, Motivare, questo è il motto per un Team Building efficace. Una giornata che stimoli la capacità di lavorare in Team collaborando per creare il menù perfetto. Un  momento ludico che diventa metafora della quotidianità aziendale.