Laptop durante smartworking

Diventare Smart per necessità

Smart Working nell’epoca del Coronavirus Covid-19

Com’è cambiata la vita lavorativa di tanti dipendenti di grandi e piccole aziende da quando il virus li ha confinati tutti nelle proprie abitazioni?

Stare a casa è la regola e dobbiamo attenerci a queste disposizioni per poter sconfiggere il Virus e tornare ad una vita normale. Per farlo tantissime aziende si sono mosse per permettere ai dipendenti di lavorare in modalità Smart.

Per assurdo nel 2020 ancora molte realtà aziendali, anche di grandi dimensioni, non accettano nemmeno le più piccole forme di avvicinamento al lavoro agile e ci è voluta una pandemia per muovere i primi passi verso questa direzione.

In tanti hanno scoperto che è possibile la tipologia del lavoro flessibile e che è perfino semplice adottarla apportando dei vantaggi che mai avrebbero immaginato, ma erano lì davanti ai loro occhi.

Non discuteremo se è giusto o sbagliato, non discuteremo del perchè ci sono voluti anni e catastrofi per rendere tutto questo possibile, ma illustreremo 4 semplici consigli da adottare per lavorare SMART in modo semplice ed efficace.

Per prima cosa, occorre attivare subito degli strumenti per non perdere i contatti con il TEAM e i progetti in corso. Un primo tool da poter utilizzare è certamente una piattaforma online dove potersi confrontare utilizzando anche le videochiamate. Abbiamo individuato tra le migliori MICROSOFT TEAMS che permette la comunicazione e la collaborazione a distanza del gruppo di lavoro. E’ utilizzabile in 3 modi diversi:

  • Da Desktop installando l’app sul Pc (solo installando Office 365)
  • Online nella versione web (non è necessario installare nulla sul pc)
  • Da Mobile scaricando l’app sia con Android che IOS

L’utilizzo di Microsoft Teams è gratuito e può ospitare fino a 300 utenti. I vantaggi sono molteplici a partire dalla possibilità di collegare su un’unica piattaforma tutte le persone coinvolte in un progetto dimezzando tempi e azioni, inoltre permette di condividere documenti e file in totale sicurezza. 

Un secondo strumento molto valido, sia ora che siamo in modalità Smart ma da portare avanti anche nella quotidianità della “vita da ufficio”, è certamente TRELLO.

Trello è un software molto semplice e intuitivo che permette di gestire tutti i tuoi progetti e organizzarli al meglio.

Si può utilizzare sia da desktop collegandosi al sito www.trello.com che da mobile disponibile sia per IOS che per Android. In questo modo è possibile lavorare su pc ma avere tutta l’organizzazione a portata di Smartphone.
Anche questo tool è gratuito e permette di condividere con il TEAM i diversi lavori divisi per schede, inserendo tempi di scadenza e priorità assegnando compiti e responsabilità.
Non resta che provarlo subito personalizzandolo in base alle proprie esigenze.

Oltre a questi validi mezzi per ridurre le distanze occorre però adottare anche delle abitudini che permettano di non perdere la reale dimensione di tempi e spazi.

Per chi ha sempre lavorato in un ufficio o un coworking questo cambiamento non è semplice ecco perchè vi consigliamo di agire sull’ambiente di lavoro e la programmazione di un routine:

  • Pianificare delle consuetudini che aiutino a separare il momento lavoro dalla vita personale domestica, per evitare di lavorare H24
  • Se possibile adibire uno spazio fisico dedicato solo al lavoro
  • Preparati come se dovessi andare a lavoro, che si traduce in comodità ma non in pigiama
  • Fissa degli orari di lavoro e rispettali.
  • Evita di mangiare davanti al pc e fai la pausa pranzo. (In una situazione normale sarebbe meglio uscire a fare una passeggiata ma ora rispettiamo le regole e RESTIAMO A CASA).

Infine come ultimo suggerimento c’è quello che riguarda i RAPPORTI UMANI.

Proprio in questo periodo in cui dobbiamo limitare le aggregazioni sociali occorre trovare un modo per accelerare le condivisioni virtuali.

Nella tua organizzazione lavorativa preventiva almeno 1 giorno alla settimana per fare una conference call con i colleghi in modo da confrontarvi sul lavoro svolto, sui progetti in sospeso e rompere il silenzio di casa (o il rumore considerando che molti hanno anche i bambini che gironzolano).

La cosa migliore è avere una call a inizio settimana e una in chiusura in modo che abbiate sempre una cadenza fissa per potervi sentire. Oltre ad aiutare l’organizzazione del lavoro permette di mantenere una routine di relazioni sociali anche se virtuali.

Anche in questa occasione speriamo che, come Corefab vi sia stato utile il nostro aiuto e continueremo a sostenere imprenditori e professionisti attraverso tutti i mezzi a nostra disposizione, in attesa di rivedervi nella nostra Location.

Rimaniamo uniti anche da casa.

 

Corefab apre le porte agli smartworker per la Settimana del Lavoro Agile

Anche quest’anno, dal 21 al 25 maggio, si rinnova l’appuntamento con la Settimana del Lavoro Agile.

L’iniziativa del Comune di Milano per il secondo anno promuove il fenomeno dello Smart Working, un approccio innovativo all’organizzazione del lavoro in cui sempre più città “intelligenti” investono.

Corefab ne è protagonista, mettendo a disposizione di imprenditori, professionisti e lavoratori alcuni spazi e servizi per testare questa nuova modalità di gestione del proprio tempo-lavoro e di conciliazione tra la vita privata e quella lavorativa.

Gli ambienti di coworking come Corefab rendono ancora più agevole e produttivo il lavoro agile, in quanto assicurano un’esperienza di lavoro e di aggregazione basata sulla condivisione degli spazi, sulla circolazione delle idee e delle competenze e sul networking favorito dall’ampliamento della rete relazionale.

Partecipare alla Settimana del Lavoro Agile è facile: si può prenotare una giornata di coworking gratuita attraverso la piattaforma dedicata (http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/qualitavita/lavoro_agile), cercare spazi di lavoro più vicini alla propria abitazione e visualizzarne le caratteristiche, prenotare direttamente la postazione di lavoro, segnalare come è stata l’esperienza nello spazio di lavoro e avere tutto il supporto necessario attraverso email, chat e telefono.

Stando ai dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2017 il lavoro agile ha subito un balzo in avanti del 14% e gli smart worker in Italia hanno superato il tetto dei 300mila a dimostrazione di un fenomeno in crescita ed evoluzione che inizia ad attirare l’attenzione anche della pubblica amministrazione, a partire da quella centrale.

Ad aver lanciato progetti in questo senso è il 36% delle aziende rispetto al 30% dell’anno precedente e ben una su due è intenzionata ad avviarne, anche se le iniziative che portano a vero ripensamento complessivo dell’organizzazione del lavoro riguarda solo il 9%. Anche un recente sondaggio di Manageritalia, svolto su un campione di 1.200 manager, rileva che circa il 20% delle imprese ha già adottato forme di lavoro a distanza, al fine di realizzare una maggiore flessibilità dell’organizzazione e migliorare la conciliazione vita privata e professionale dei manager. L’interesse per il lavoro agile aumenta anche tra le pmi, ma con un approccio più informale: il 22% ha in corso progetti di smart working, ma solo il 7% con iniziative strutturate; infine, il 53% di queste aziende ritiene il lavoro agile poco applicabile alla propria struttura produttiva.

Stiamo comunque parlando di numeri di tutto rispetto, in grado di coinvolgere una platea di 300 mila lavoratori, pari all’8% del totale.