Tavolo di lavoro per strategia di marketing

Il ruolo dei Social Media nella strategia aziendale

Nella strategia aziendale, i social media sono il driver vincente.

In questo periodo fatto di incertezze, ansie e dubbi, gli effetti della pandemia mondiale si stanno riversando sia sui singoli che sulle realtà aziendali più o meno strutturate.

Come abbiamo già anticipato, questo stop obbligato sta permettendo alle aziende di ripensare alla propria organizzazione imparando a vederla sotto punti di vista diversi e scoprendo soluzioni e strumenti nuovi che rendono il lavoro quotidiano anche più efficiente.

Dopo aver ristrutturato internamente il modo di operare e lavorare occorre però mettere mano anche alla strategia aziendale e fare un’analisi dettagliata delle proprie risorse.

I focus si spostano quindi su queste 4 azioni chiave:

  • trovare strategie alternative
  • sfruttare i punti di forza e focalizzare la comunicazione su di essi
  • essere propositivi e trasferire la sensibilità legata al ritorno
  • attivare iniziative di responsabilità sociale

swot-analysis-strategia-aziendale-300x200 Il ruolo dei Social Media nella strategia aziendale

Agli inizi ogni azienda ha prodotto l’analisi SWOT per creare il proprio Business Plan, ma ora occorre rivederla e improntarla sulla nuova pianificazione, sulla gestione dell’emergenza.

Mettere in luce quali sono forze, debolezze, opportunità e minacce renderà più semplice il lavoro e permetterà di pianificare tutte le successive azioni.

Se avete in attivo un buon ufficio marketing o vi è chiara l’importanza della gestione della parte di comunicazione aziendale, certamente nella sezione delle opportunità avrete indicato i Social Network.

Perchè? Ve lo spieghiamo facendo una rapida analisi della situazione globale ai tempi del Coronavirus.

Analizzando il mercato è evidente che la permanenza forzata a casa ha fatto crescere il tempo trascorso davanti a tv, desktop e mobile App. In Italia il traffico in rete è aumentato del 40%  vedendo un incremento esponenziale di social media e messaggistica istantanea. I contenuti che maggiormente vediamo condivisi sono video, live streaming e giochi. Siamo entrati in una dimensione di iperconnessione, in cui la domanda e l’offerta di intrattenimento raggiungono livelli mai visti prima d’ora.

In questo scenario di crisi però la moltissime aziende tagliano o riducono gli investimenti di marketing per abbassare il più possibile l’impatto su fatturato. Altre invece mantengono un marketing piuttosto tradizionale sfruttando i propri canali puramente per informare rispetto alla nuova situazione interna, comunicando orari o l’impossibilità di poter far fronte a tutte le richieste. Si cerca inoltre di inviare messaggi di solidarietà, ma questo tipo di comunicazione ha una breve durata e si colloca in un mare di pessimismo e tristezza che non è certamente parte di una strategia vincente.

E poi ci sono le aziende che alzano la testa e comprendono che questo momento può diventare una vera opportunità.

Coloro che hanno appreso le principali nozioni di utilizzo di questi canali o predisposto un team dedicato al loro studio e sviluppo staranno certamente rivedendo il piano editoriale per trasferire, ove possibile, gran parte della propria attività online.

Chi invece parte da una quasi totale assenza della propria presenza sulle principali piattaforme (Facebook, Instagram, Whatsapp Business, Linkedint, Tik Tok) dovrà adoperarsi al più presto e prevedere una formazione accurata per non rischiare di buttarsi in un’attività nuova e non saperla gestire, con il rischio che invece di essere un’ OPPORTUNITA’ diventi un enorme PROBLEMA.

Non sempre questo è possibile anche perché molte attività non possono improvvisamente decidere di vendere online. Ma la vendita non il fine di questa nuova strategia o perlomeno non nell’immediato.

Prendiamo ad esempio il caso del Pineta Hotel che ha visto, come tutti i suoi colleghi del mondo alberghiero, l’improvviso stop di tutte le attività e che ha attivato subito un programma di interazione con i propri clienti attraverso il blog, le dirette, i video e contenuti utili di cui poter usufruire gratuitamente a casa nel periodo di quarantena sfruttando quindi il proprio sito internet e i social network.

Questo Hotel ha cambiato totalmente il suo focus, realizzando che la strategia di business più efficace puntava alla cura del benessere dei propri clienti….online.

Il livello di interazione è stato così alto che hanno iniziato a ricevere foto e video dagli utenti come sostegno e condivisione, assicurandosi un posto nella mente di questi ultimi che si ricorderanno certamente di questa iniziativa in fase di prenotazione.

E’ palese come l’utilizzo delle piattaforme social sia quindi al centro della programmazione della strategia aziendale e lo evidenziano anche i dati comunicati da Mark Zuckerberg che, in piena emergenza, ha comunicato che Il traffico di chiamate e messaggi su Whatsapp e Messenger è più che raddoppiato in Italia, e negli altri paesi maggiormente colpiti dall’epidemia affermando che

  In Italia il traffico su Whatsapp è ben oltre il picco che di solito si raggiunge a Capodanno e lo è in modo sostenuto nel tempo

Secondo i dati, il tempo trascorso dagli italiani sulle app dell’ecosistema Facebook, che comprende Instagram, Messenger e WhatsApp, è aumentato del 70% dall’inizio della crisi. Nell’ultimo mese lo scambio di messaggi è cresciuto del 50%, mentre le visualizzazioni delle dirette, Instagram e Facebook Live, sono raddoppiate nell’arco di una settimana.

In questo boom mediatico occorre fare alcune valutazioni:

  • I nostri competitors come si stanno muovendo?
  • Quali investimenti economici riesco a mettere a disposizione?
  • Come posso trasferire i valori del mio brand sui canali che ho a disposizione?

Agire tempestivamente, farlo con consapevolezza e creatività, ma senza per questo rischiare di sforare nel qualunquismo o in una errata esposizione mediatica, è certamente la base da cui partire per la riprogrammazione della strategia aziendale che in questo modo diventa il motore che non fa spegnere le attività di business.

Attiviamoci anche per confrontarci e darci idee, fateci sapere come vi state muovendo e quali iniziative avete pianificato per gestire questo periodo di crisi, commentate questo articolo e diamo vita al networking che sappiamo fare molto bene.

Checco zalone

Il Digital Marketing nella filiera Agroalimentare

Le opportunità della comunicazione Digital per gli operatori della PMI nel settore agroalimentare e largo consumo.

Venerdì 15 Febbraio in Corefab si è tenuto il primo incontro organizzato da Assolombarda per gli imprenditori della filiera Agroalimentare.

Durante l’incontro Fight Eat Club, portale dedicato alle sfide culinarie fra cuochi amatoriali, ha presentato insieme alla nostra Scuola di Cucina Corefood, lo scenario del mercato digital italiano e le numerose opportunità che si possono presentare agli operatori di questo settore.

Ma cos’è il Digital Marketing?

Si tratta dell’insieme delle attività di marketing che utilizzano i canali Web per sviluppare la propria rete commerciale, analizzare i trend di mercato, prevederne l’andamento e creare offerte sul profilo del cliente TARGET.

Fight Eat Club, presente sul mercato con un’attività di video editing e un proprio marketplace di prodotti enogastronomici ha approfondito i trend digitali del settore agrofood e dei suoi prodotti di largo consumo, mettendo in evidenza che lo scenario italiano è ancora molto immaturo di fronte alla vasta possibilità di comunicazione sia online che offline.

Il mercato italiano vede l’88,7% della popolazione collegata ad Internet utilizzando quasi esclusivamente uno smartphone (80%), il fatturato e-commerce che cresce del 10% e una spesa media per famiglia nel mercato alimentare che si aggira intorno a 440€ al mese ovvero il 14,2% del budget familiare.

Nonostante questo, le vendite online di beni in Italia, in rapporto ai 59 milioni di popolazione, ci collocano tra i mercati immaturi, come Spagna e Polonia, con strutture commerciali in rete decisamente sottosviluppate, inoltre il 71% dei produttori italiani NON ha un profilo Social e/o un e-commerce asserendo come motivazioni la questione legata ai costi, allaSpazio-formazione-Cormano-300x225 Il Digital Marketing nella filiera Agroalimentare gestione delle spedizioni online, i metodi di pagamento e altre “scuse” che impedirebbero anche solo di pensare ad un’evoluzione del proprio metodo di lavoro.

Fight Eat Club ha presentato la propria proposta di comunicazione digitale che integra tutti i canali di divulgazione online attraverso sfide tra chef amatoriali i quali, utilizzando i prodotti forniti dai produttori della filiera, si mettono in competizione realizzando piatti sulla base delle tematiche suggerite dalla sfida.

In questo caso vengono sfruttati anche i canali offline, fondamentali per permettere ai produttori di dare visibilità “dal vivo” al proprio prodotto. Ecco perché Corefood è una delle location ideali dove poter portare i migliori chef amatoriali a sfidarsi davanti ad un pubblico che li potrà giudicare sia in location che sul sito, dove la sfida viene trasmessa in streaming.

Comunicazione online e offline si integrano per poter ricoprire, in un solo evento, tutte le opzioni di digital marketing.

Prima di buttarsi in questo tipo di attività occorre però essere preparati. Ecco perchè durante questo incontro, Stefano Galignani di Focus, ha illustrato l’importanza di avere un approccio strategico del business.

Tra le priorità dell’imprenditore che si approccia a questa nuova dinamica di comunicazione c’è l’analisi del posizionamento sul mercato, la creazione di un’organizzazione aziendale robusta e, non da ultimo, un controllo economico–finanziario tanto puntuale quanto efficace.

La mattinata si è poi conclusa piacevolmente davanti ad una vera sfida ai fornelli tra due chef amatoriali, organizzata in diretta live da Fight Eat Club, che ha dato vita ad un vero momento di networking e condivisione tra gli operatori del settore dando vita a nuove collaborazioni e crescita per tutti.

Certamente questo è solo l’inizio di una lunga strada che parte dalla formazione, si sviluppa in un cambio di mentalità consapevole e cresce fino a creare relazioni con nuove realtà di marketing e comunicazione.

Ne riparleremo il 19 marzo durante il primo incontro formativo con gli attori del settore agroalimentare e cui seguirà un momento di networking con food blogger, influencer e digital expert.