Food Content: i prodotti raccontano la storia dell’azienda

Food Content: la storia dell’azienda raccontata attraverso i suoi prodotti.

Il modo di comunicare sta repentinamente cambiando e solo chi ha capito che, per distinguersi tra la massa, occorre dare il giusto valore ai contenuti, riuscirà ad uscire dalla crisi moltiplicando il proprio fatturato.

Il settore agroalimentare ha trovato nel food content la risposta all’improvviso crollo del comparto food&beverage.

In Corefab il principio base su cui si fonda ogni progetto è quello di poter creare, costruire e realizzare una proposta di valore che permetta alle aziende, che chiedono il nostro supporto, di poter avere tutti gli elementi per attivare una strategia di business incentrata sulla crescita e lo storytelling.

Corefab Lab nasce per raccontare storie.

Ogni ricetta realizzata racchiude la storia dei prodotti e delle loro peculiarità immerse nella preparazione dei piatti di Patrizia replicabili semplicemente in qualsiasi momento.

Questa azienda ha compreso e intuito l’enorme potenziale dato dal digitale e dalla creazione di contenuti che permettessero al loro brand di avere una voce, un’anima ed emozionare attraverso il food content.

Proprio la cucina è diventata il palco principale per elevare la qualità della materia prima, creando connessioni emotive attraverso il racconto culinario dei valori aziendali.

Nei piatti c’è il ricordo di come l’azienda è nata, delle difficoltà che ha incontrato e di come le ha superate. Dentro ad ogni ricetta c’è l’anima dell’azienda e di ogni singolo dipendente.

Tutto questo è possibile per qualsiasi realtà aziendale, grande o piccola, che ha compreso che il marketing emozionale, quello strumento che permette di stimolare il nostro inconscio, è diventato la nuova strategia di business e non un’alternativa per superare il Covid.

Essere in grado di sfruttare le criticità date da un periodo così difficile per permettere di far crescere il proprio business, moltiplicare il fatturato è possibile e noi ne abbiamo le prove!

Storie di imprenditori e di imprese, storie di fatiche e successi, storie di uomini e di donne che le aziende le vivono e le coltivano fin dentro le loro singole passioni.

Durante il periodo post Covid ogni cosa è cambiata, l’impensabile è diventato realtà e abbiamo scelto di essere gli artefici di nuove opportunità riadattando, tra le altre cose, anche la nostra struttura interna e diventando punto di riferimento per tanti nuovi percorsi di rinascita aziendale.

Maurizio Castelluccio (Ceo di Milanofresh) e sua figlia Arianna (Sales&Marketing Manager e E-Commerce Manager di Milanofresh) sono entrati in Casa Corefab qualche mese fa con la determinazione e la passione che li rappresenta, raccontandoci il loro progetto, la vita dedicata all’azienda di famiglia.

Durante la pandemia hanno capito che, se si fossero fermati, se non avessero cercato di ascoltare il nuovo mercato e le nuove opportunità che si stavano creando, continuando a farsi contagiare dagli inevitabili effetti psicologici e commerciali del virus, l’azienda sarebbe collassata.

Maurizio e Arianna hanno intuito che l’unico modo per poter uscire dalla forte crisi subita dal settore Horeca, era attuare un processo di rivoluzione produttiva e comunicativa mettendo in primo piano il racconto delle loro vicende personali sfruttando la cucina e i suoi contenuti.

L’azienda, Milano Fresh Srl (Ilcontadino-Online) si occupa dell’esportazione di prodotti alimentari e il repentino cambio di prospettive ha permesso di valutare il digitale come opportunità, sfruttando in modo intelligente gli enormi vantaggi dati dall’ e-commerce, che hanno integrato nel processo di Business.

 

Il digitale è diventato parte essenziale della strategia che ha portato l’azienda a moltiplicare il fatturato e comprendere che non lo si stava facendo per pura necessità, ma per entrare in una dimensione totalmente orientata ad un nuovo modo di raggiungere i clienti, là dove si stavano spostando.

Nella storia di Maurizio e Arianna, Corefab è arrivata grazie alla potenza della rete.

Grazie alla forza degli incontri che nascono in modo naturale quando alla base c’è fiducia, relazioni e sana e reciproca condivisione.

In Corefab hanno incontrato Patrizia Rimoldi, foodblogger e content creator, che è diventata parte integrante del nostro Team per raccontare le storie di imprenditori straordinari come loro.

Patrizia, da oltre 10 anni è Foodblogger di Tgcom24 canale cucine e del suo blog La gaia cucina di Patty. Conduttrice e consulente per video ricette. Attraverso le materie prime, è in grado di costruire un viaggio culinario che permette di far esaltare ogni singolo sapore, trasformandolo in una scoperta di gusto ed emozione.

Il suo modo di comunicare passa attraverso la genuinità dei prodotti che utilizza integrando, in un semplice piatto, lo storytelling narrativo di una realtà imprenditoriale.

Patrizia e Arianna, insieme nella nostra cucina, hanno dato vita ad un percorso culinario partito dall’acquisto dei prodotti direttamente dall’e-commerce di Milanofresh e concretizzato nel Food Lab di Corefab, attraverso la preparazione di ricette semplici, colorate e cariche di positività.

Ogni ricetta realizzata racchiude la storia dei prodotti e delle loro peculiarità immerse nella preparazione dei piatti di Patrizia replicabili semplicemente in qualsiasi momento.

Questa azienda ha compreso e intuito l’enorme potenziale dato dal digitale e dalla creazione di contenuti che permettessero al loro brand di avere una voce, un’anima ed emozionare attraverso il food content.

Proprio la cucina è diventata il palco principale per elevare la qualità della materia prima, creando connessioni emotive attraverso il racconto culinario dei valori aziendali.

Nei piatti c’è il ricordo di come l’azienda è nata, delle difficoltà che ha incontrato e di come le ha superate. Dentro ad ogni ricetta c’è l’anima dell’azienda e di ogni singolo dipendente.

Tutto questo è possibile per qualsiasi realtà aziendale, grande o piccola, che ha compreso che il marketing emozionale, quello strumento che permette di stimolare il nostro inconscio, è diventato la nuova strategia di business e non un’alternativa per superare il Covid.

Essere in grado di sfruttare le criticità date da un periodo così difficile per permettere di far crescere il proprio business, moltiplicare il fatturato è possibile e noi ne abbiamo le prove!

strategia di marketing

Il ruolo dei Social Media nella strategia aziendale

Nella strategia aziendale, i social media sono il driver vincente.

In questo periodo fatto di incertezze, ansie e dubbi, gli effetti della pandemia mondiale si stanno riversando sia sui singoli che sulle realtà aziendali più o meno strutturate.

Come abbiamo già anticipato, questo stop obbligato sta permettendo alle aziende di ripensare alla propria organizzazione imparando a vederla sotto punti di vista diversi e scoprendo soluzioni e strumenti nuovi che rendono il lavoro quotidiano anche più efficiente.

Dopo aver ristrutturato internamente il modo di operare e lavorare occorre però mettere mano anche alla strategia aziendale e fare un’analisi dettagliata delle proprie risorse.

I focus si spostano quindi su queste 4 azioni chiave:

  • trovare strategie alternative
  • sfruttare i punti di forza e focalizzare la comunicazione su di essi
  • essere propositivi e trasferire la sensibilità legata al ritorno
  • attivare iniziative di responsabilità sociale

Colleghe di lavoro inteni in una SWOT analisi

Agli inizi ogni azienda ha prodotto l’analisi SWOT per creare il proprio Business Plan, ma ora occorre rivederla e improntarla sulla nuova pianificazione, sulla gestione dell’emergenza.

Mettere in luce quali sono forze, debolezze, opportunità e minacce renderà più semplice il lavoro e permetterà di pianificare tutte le successive azioni.

Se avete in attivo un buon ufficio marketing o vi è chiara l’importanza della gestione della parte di comunicazione aziendale, certamente nella sezione delle opportunità avrete indicato i Social Network.

Perchè? Ve lo spieghiamo facendo una rapida analisi della situazione globale ai tempi del Coronavirus.

Analizzando il mercato è evidente che la permanenza forzata a casa ha fatto crescere il tempo trascorso davanti a tv, desktop e mobile App. In Italia il traffico in rete è aumentato del 40%  vedendo un incremento esponenziale di social media e messaggistica istantanea. I contenuti che maggiormente vediamo condivisi sono video, live streaming e giochi. Siamo entrati in una dimensione di iperconnessione, in cui la domanda e l’offerta di intrattenimento raggiungono livelli mai visti prima d’ora.

In questo scenario di crisi però la moltissime aziende tagliano o riducono gli investimenti di marketing per abbassare il più possibile l’impatto su fatturato. Altre invece mantengono un marketing piuttosto tradizionale sfruttando i propri canali puramente per informare rispetto alla nuova situazione interna, comunicando orari o l’impossibilità di poter far fronte a tutte le richieste. Si cerca inoltre di inviare messaggi di solidarietà, ma questo tipo di comunicazione ha una breve durata e si colloca in un mare di pessimismo e tristezza che non è certamente parte di una strategia vincente.

E poi ci sono le aziende che alzano la testa e comprendono che questo momento può diventare una vera opportunità.

Coloro che hanno appreso le principali nozioni di utilizzo di questi canali o predisposto un team dedicato al loro studio e sviluppo staranno certamente rivedendo il piano editoriale per trasferire, ove possibile, gran parte della propria attività online.

Chi invece parte da una quasi totale assenza della propria presenza sulle principali piattaforme (Facebook, Instagram, Whatsapp Business, Linkedint, Tik Tok) dovrà adoperarsi al più presto e prevedere una formazione accurata per non rischiare di buttarsi in un’attività nuova e non saperla gestire, con il rischio che invece di essere un’ OPPORTUNITA’ diventi un enorme PROBLEMA.

Non sempre questo è possibile anche perché molte attività non possono improvvisamente decidere di vendere online. Ma la vendita non il fine di questa nuova strategia o perlomeno non nell’immediato.

Prendiamo ad esempio il caso del Pineta Hotel che ha visto, come tutti i suoi colleghi del mondo alberghiero, l’improvviso stop di tutte le attività e che ha attivato subito un programma di interazione con i propri clienti attraverso il blog, le dirette, i video e contenuti utili di cui poter usufruire gratuitamente a casa nel periodo di quarantena sfruttando quindi il proprio sito internet e i social network.

Questo Hotel ha cambiato totalmente il suo focus, realizzando che la strategia di business più efficace puntava alla cura del benessere dei propri clienti….online.

Il livello di interazione è stato così alto che hanno iniziato a ricevere foto e video dagli utenti come sostegno e condivisione, assicurandosi un posto nella mente di questi ultimi che si ricorderanno certamente di questa iniziativa in fase di prenotazione.

E’ palese come l’utilizzo delle piattaforme social sia quindi al centro della programmazione della strategia aziendale e lo evidenziano anche i dati comunicati da Mark Zuckerberg che, in piena emergenza, ha comunicato che Il traffico di chiamate e messaggi su Whatsapp e Messenger è più che raddoppiato in Italia, e negli altri paesi maggiormente colpiti dall’epidemia affermando che

  In Italia il traffico su Whatsapp è ben oltre il picco che di solito si raggiunge a Capodanno e lo è in modo sostenuto nel tempo

Secondo i dati, il tempo trascorso dagli italiani sulle app dell’ecosistema Facebook, che comprende Instagram, Messenger e WhatsApp, è aumentato del 70% dall’inizio della crisi. Nell’ultimo mese lo scambio di messaggi è cresciuto del 50%, mentre le visualizzazioni delle dirette, Instagram e Facebook Live, sono raddoppiate nell’arco di una settimana.

In questo boom mediatico occorre fare alcune valutazioni:

  • I nostri competitors come si stanno muovendo?
  • Quali investimenti economici riesco a mettere a disposizione?
  • Come posso trasferire i valori del mio brand sui canali che ho a disposizione?

Agire tempestivamente, farlo con consapevolezza e creatività, ma senza per questo rischiare di sforare nel qualunquismo o in una errata esposizione mediatica, è certamente la base da cui partire per la riprogrammazione della strategia aziendale che in questo modo diventa il motore che non fa spegnere le attività di business.

Attiviamoci anche per confrontarci e darci idee, fateci sapere come vi state muovendo e quali iniziative avete pianificato per gestire questo periodo di crisi, commentate questo articolo e diamo vita al networking che sappiamo fare molto bene.

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Diventare Smart per necessità

Smart Working nell’epoca del Coronavirus Covid-19

Com’è cambiata la vita lavorativa di tanti dipendenti di grandi e piccole aziende da quando il virus li ha confinati tutti nelle proprie abitazioni?

Stare a casa è la regola e dobbiamo attenerci a queste disposizioni per poter sconfiggere il Virus e tornare ad una vita normale. Per farlo tantissime aziende si sono mosse per permettere ai dipendenti di lavorare in modalità Smart.

Per assurdo nel 2020 ancora molte realtà aziendali, anche di grandi dimensioni, non accettano nemmeno le più piccole forme di avvicinamento al lavoro agile e ci è voluta una pandemia per muovere i primi passi verso questa direzione.

In tanti hanno scoperto che è possibile la tipologia del lavoro flessibile e che è perfino semplice adottarla apportando dei vantaggi che mai avrebbero immaginato, ma erano lì davanti ai loro occhi.

Non discuteremo se è giusto o sbagliato, non discuteremo del perchè ci sono voluti anni e catastrofi per rendere tutto questo possibile, ma illustreremo 4 semplici consigli da adottare per lavorare SMART in modo semplice ed efficace.

Per prima cosa, occorre attivare subito degli strumenti per non perdere i contatti con il TEAM e i progetti in corso. Un primo tool da poter utilizzare è certamente una piattaforma online dove potersi confrontare utilizzando anche le videochiamate. Abbiamo individuato tra le migliori MICROSOFT TEAMS che permette la comunicazione e la collaborazione a distanza del gruppo di lavoro. E’ utilizzabile in 3 modi diversi:

  • Da Desktop installando l’app sul Pc (solo installando Office 365)
  • Online nella versione web (non è necessario installare nulla sul pc)
  • Da Mobile scaricando l’app sia con Android che IOS

L’utilizzo di Microsoft Teams è gratuito e può ospitare fino a 300 utenti. I vantaggi sono molteplici a partire dalla possibilità di collegare su un’unica piattaforma tutte le persone coinvolte in un progetto dimezzando tempi e azioni, inoltre permette di condividere documenti e file in totale sicurezza. 

Un secondo strumento molto valido, sia ora che siamo in modalità Smart ma da portare avanti anche nella quotidianità della “vita da ufficio”, è certamente TRELLO.

Trello è un software molto semplice e intuitivo che permette di gestire tutti i tuoi progetti e organizzarli al meglio.

Si può utilizzare sia da desktop collegandosi al sito www.trello.com che da mobile disponibile sia per IOS che per Android. In questo modo è possibile lavorare su pc ma avere tutta l’organizzazione a portata di Smartphone.
Anche questo tool è gratuito e permette di condividere con il TEAM i diversi lavori divisi per schede, inserendo tempi di scadenza e priorità assegnando compiti e responsabilità.
Non resta che provarlo subito personalizzandolo in base alle proprie esigenze.

Oltre a questi validi mezzi per ridurre le distanze occorre però adottare anche delle abitudini che permettano di non perdere la reale dimensione di tempi e spazi.

Per chi ha sempre lavorato in un ufficio o un coworking questo cambiamento non è semplice ecco perchè vi consigliamo di agire sull’ambiente di lavoro e la programmazione di un routine:

  • Pianificare delle consuetudini che aiutino a separare il momento lavoro dalla vita personale domestica, per evitare di lavorare H24
  • Se possibile adibire uno spazio fisico dedicato solo al lavoro
  • Preparati come se dovessi andare a lavoro, che si traduce in comodità ma non in pigiama
  • Fissa degli orari di lavoro e rispettali.
  • Evita di mangiare davanti al pc e fai la pausa pranzo. (In una situazione normale sarebbe meglio uscire a fare una passeggiata ma ora rispettiamo le regole e RESTIAMO A CASA).

Infine come ultimo suggerimento c’è quello che riguarda i RAPPORTI UMANI.

Proprio in questo periodo in cui dobbiamo limitare le aggregazioni sociali occorre trovare un modo per accelerare le condivisioni virtuali.

Nella tua organizzazione lavorativa preventiva almeno 1 giorno alla settimana per fare una conference call con i colleghi in modo da confrontarvi sul lavoro svolto, sui progetti in sospeso e rompere il silenzio di casa (o il rumore considerando che molti hanno anche i bambini che gironzolano).

La cosa migliore è avere una call a inizio settimana e una in chiusura in modo che abbiate sempre una cadenza fissa per potervi sentire. Oltre ad aiutare l’organizzazione del lavoro permette di mantenere una routine di relazioni sociali anche se virtuali.

Anche in questa occasione speriamo che, come Corefab vi sia stato utile il nostro aiuto e continueremo a sostenere imprenditori e professionisti attraverso tutti i mezzi a nostra disposizione, in attesa di rivedervi nella nostra Location.

Rimaniamo uniti anche da casa.

 

Due pupazzi spaventati dal blue Monday

I 5 modi per sopravvivere al Blue Monday

La giornata mondiale della tristezza ha un nome, è il #BlueMonday.

Il ritorno dalle vacanze di Natale è sempre uno shock e riprendere i ritmi quotidiani può provocare uno stress non indifferente. Siamo scontrosi, antipatici e vediamo tutto nero. Non abbiamo voglia di alzarci, fuori è buio, i bambini strillano e i mezzi pubblici saranno certamente in ritardo. Insomma davanti a noi lo scenario che si presenta non è proprio roseo.

Il tempo grigio e umido non contribuisce certamente all’umore ed è così traumatico che, ormai da qualche anno, il terzo lunedì di gennaio è stato proclamato Blue Monday, ovvero il giorno più triste dell’anno.

Come fare a sopravvivere a questa giornata senza gioia? Vi diamo qualche consiglio in anticipo così potrete prepararvi!

  1. Chi ben comincia è a metà dell’opera! Prepara la sera prima una bella tavola per la colazione, ricca di fibre, colori e profumi. Non attendere il mattino per imbandire la tavola perché con i bambini che non si vogliono alzare, vestire e preparare non avrete molto tempo e una colazione frettolosa diventa antipatica per tutti. Fai trovare una bella spremuta, brioche o  anche un bel pandoro avanzato da Natale con marmellata ai frutti di bosco (senza zucchero perché dopo le feste siamo tutti a dieta!), allestisci con le Mug più simpatiche che hai e ti accorgerai che iniziare la giornata così sarà totalmente diverso e vi regalerà un umore nuovo.
  2. La lista dei buoni propositi. Se non l’hai ancora fatta, prendi una bella agenda nuova e colorata e fai la lista degli obiettivi dell’anno. Metti in evidenza tutte le mete che vuoi raggiungere sia nella vita professionale che quella privata. Ricorda che devono essere tutti obiettivi realmente realizzabili, concreti e chiari prima di tutto a te. Non lasciarti abbattere, pianificali trimestralmente in modo che tu possa verificarli ed eventualmente modificarli un po’ alla volta.
  3. Programma del tempo per te. Pianifica subito 2 o 3 appuntamenti dedicati a te ed esclusivamente alla bellezza della tua persona. Parrucchiere, estetista, massaggi o un pomeriggio alle terme. Sapere di avere in programma qualcosa che gratifica corpo e mente è psicologicamente un rimedio naturale a qualsiasi stress.
  4. La musica è la tua alleata. Se il viaggio in macchina o sui mezzi  pubblici è lungo e noioso, è il momento di dotarsi di cuffie pratiche e comode per ascoltare la tua musica preferita. Crea la tua playlist di viaggio che ti accompagnerà nei tragitti più antipatici. Isolati un po’ dal mondo, che non fa mai male, per poi ripartire carichi. Scegli la musica che ti fa ballare, cantare e pensare a ciò che ti rende felice ed evita le compilation strappalacrime. Sarà rigenerante.
  5. Fatti un regalo. E’ tempo di saldi e quindi possiamo anche concedercelo un piccolo capriccio. Facciamoci un regalo, quello a cui stiamo dietro da tempo e che ora potrebbe essere diventato più accessibile. Mettiamocelo addosso, al polso o in un qualsiasi luogo in cui possa essere visibile spesso durante la giornata. Osservarlo o anche solo incrociarlo, permetterà di strapparci un sorriso anche nelle giornate più storte.

Il nostro decalogo di consigli utili per trascorrere questa giornata (ma anche tutte le altre) con un sorriso evitando di brontolare come una pentola di fagioli, noi te lo abbiamo regalato! Ora sta a te prendere in mano la giornata e dagli una luce nuova. Ci proviamo?