Team Building galbusera

Attività outdoor. I benefici.

I benefici delle attività outdoor per azienda e dipendenti.

L’estate dopo quasi due anni di pandemia. L’unico desiderio è quello di uscire e poter godere di tutto ciò che ci circonda. Fare attività outdoor è qualcosa di cui sentiamo il bisogno fisico e psicologico, più che mai in questo momento.

Secondo alcune ricerche, in qualche modo ricorrenti, l’attività fisica all’aria aperta dà una maggiore sensazione di benessere ed energia e contribuisce a ridurre stress e depressione.

Lo stesso accade con tutte le attività di team building che si decidono di portare fuori dalle mura dell’ufficio, cercando di abbattere i muri del convenzionale e portando lontano dall’ordinario, qualcosa che fino al giorno prima si faceva nella quotidianità.

Destrutturare, dematerializzare, rendere tutto con una forma e complessità diversa per poi ricomporre i pezzi utilizzando le capacità (prima delle competenze), le emozioni e gli stimoli dati dall’andare oltre la propria zona di comfort.

Portare un’azienda all’aperto significa permetterle di vedere che è possibile sfruttare nuove opportunità a cui non aveva mai pensato prima.

Questo è quello che è successo con il Parco Matildico di Montalto che abbiamo incontrato di recente per dare vita nuova ad una location meravigliosa pensata inizialmente prevalentemente per il target turistico.

Lo stop forzato, causato dalla pandemia, ha spinto l’organizzazione a proporre attività nuove indirizzate anche alle aziende.

Eccoci.

Incontrarci in questo cammino è stato naturale oltre che stimolante per entrambi e, se hai letto gli altri articoli del nostro blog, saprai che per noi queste esperienze rappresentano un viaggio che ci sta conducendo a scoprire realtà nuove, sia perché geolocalizzate fuori dal nostro territorio, sia per creare nuove opportunità che permettano di fare vivere le nostre attività di team building outdoor in contesti totalmente diversi da quelli già vissuti.

#Siamotuttiindispensabili, come le nostre proposte che stanno dimostrando di essere in grado di diventare uno strumento di cui non si può più fare a meno. Perché?

Perché l’esperienza del collaboratore, la sua soddisfazione, il piacere di essere davvero indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi dell’azienda per cui lavora, fa sì che l’impresa stessa ne benefici, migliorando reputazione e performance.

Con vantaggi concreti misurabili nel lungo periodo quali, ad esempio, una minore dispersione di talenti nonché costante crescita produttiva.

Una delle attività in cui questi aspetti vedono il loro compimento è “Heading to the Olympics”, di cui avevamo già parlato nell’articolo sulle attività outdoor, con il nostro partner Traccia Trekking.

Avvicinandoci sempre di più alla partenza delle Olimpiadi 2021 è un’ottima proposta quella di emulare le imprese degli atleti azzurri e sentirsi parte di un team che collabora per il raggiungimento di un obiettivo comune, condiviso e conquistato grazie al lavoro di tutti.

Abbiamo passato tutti un lungo periodo debilitante e più che in qualsiasi altro momento (almeno per le nostre generazioni), abbiamo bisogno di ritrovarci e stare bene facendo qualcosa insieme, senza barriere, senza impedimenti.

È proprio con questo intento che HT High Technologies ha deciso di coinvolgere tutti i suoi collaboratori, per raccontare l’ingrediente segreto dei suoi 35 anni di attività: le persone! E per farlo ha scelto una location d’eccezione, oggi partner di Corefab: Oasi di Galbusera Bianca.

Team building outdoor

La pandemia ha portato un allontanamento forzato che ha interrotto la crescita delle relazioni, la contaminazione positiva e la costruzione dei rapporti di fiducia.

Lo smart working ed il lavoro remoto ci hanno permesso di dare continuità al business, ma a discapito del lato umano che è poi alla base di ogni impresa, piccola o grande. Non c’è differenza su questo dettaglio.

Ogni singola azienda è il risultato dell’unione di tutti gli attori coinvolti nel compimento dei suoi obiettivi.

Il viaggio di Corefab non si è fermato qui e il mese di luglio ci ha permesso di smuovere nuove importanti necessità che si sono rivelate da contesti più vicini al mondo Educational nel quale Corefab ha già intrapreso un percorso durante gli scorsi anni avvicinandosi sempre di più a poter fornire un supporto, realistico e concreto, nella realizzazione di attività con finalità sociale, sia indoor che outdoor.

Le scuole paritarie e gli istituti tecnici professionali sono stati i primi a vedere nella nostra proposta un’opportunità per rimettere in connessione il corpo docente, riattivare e stimolare creatività e idee allo scopo di poter restituire agli studenti una realtà nuova, migliore e con un maggior numero di opportunità di apprendimento.

Un nuovo inizio in vista della riapertura a settembre? Sì, perché dalle difficoltà si impara a crescere, a migliorarsi e certamente in quest’epoca di grandi cambiamenti, Corefab ci sarà.


Europei del teambuilding

Gli Europei del Team Building

Guardare oltre ci ha insegnato che con le idee possiamo superare i confini e giocare i nostri europei del team building ampliando orizzonti e prospettive.

Le singole esperienze ci permettono di volta in volta di ingrandire la rete di possibilità che abbiamo, per dare una motivazione nuova a tante aziende che, soprattutto in questo momento, hanno necessità di ritrovare i giusti stimoli per la ripartenza.

Il digitale è diventato un’opportunità, una sfida che abbiamo scelto di accogliere e cavalcare per continuare a portare le attività di team building in tutte le aziende che ne potevano beneficiare. Grazie a questa evoluzione, che ci ha permesso di rendere reale qualcosa che sembrava irrealizzabile, le richieste che riceviamo si stanno sensibilmente diversificando.

La scelta di iniziare nuove strade e nuovi percorsi, a volte con finale poco prevedibile, è stata la decisione migliore che potevamo prendere.

L’abbinamento dei nostri servizi alle necessità aziendali è diventato indipendente dal luogo in cui si dovevano svolgere, fosse esso digitale o oltre confine territoriale.

La “nazionale italiana” di Corefab ha così iniziato a giocare i suoi Europei del Team Building prima ancora di Euro2020.

Grazie alla collaborazione con Domitys, realtà che si occupa da anni della cura della persone, abbiamo iniziato a portare il format dedicato a coloro che lavorano quotidianamente con le persone più fragili, anche oltre i nostri confini arrivando fino in Francia.

In questi luoghi, circondati dal bisogno di un futuro sereno, abbiamo passato il testimone ad un’amica di Corefab, una persona che in questi anni ci ha travolti con la sua passione per la ricerca costante di una vita inclusiva e sostenibile.

Victoire Gouloubi, chef, formatrice e mamma instancabile. Di origine congolese, adora la sua terra di cui divulga con intelligenza usanze, cultura e prodotti. È una viaggiatrice curiosa e crede che un piatto, per essere tale, debba essere internazionale oltre che abbracciare ricordi, territori e legare continenti, come in un volo immaginario.

Victoire Gouloubi, Chef e Formatrice Aziendale
Victoire Gouloubi

Victoire ha portato in terra francese l’animo di Corefab, l’esperienza e la competenza che in questi anni di grandissimo lavoro e impegno sociale l’ha messa in prima linea ad occuparsi di temi legati alla cura e attenzione per il prossimo.

Cura e attenzioni che stiamo riservando a questo rocambolesco “campionato europeo” dei team building che ancora una volta ci ha spinto oltre l’immaginabile. Un nuovo approccio agli strumenti digitali ci ha dato un vantaggio che nemmeno noi avremmo immaginato.

Il nostro viaggio infatti è proseguito oltre ogni confine per affrontare una bellissima nuova sfida richiesta da una nota azienda multinazionale dove sono stati coinvolti manager e dipendenti di tutto il mondo. 

(Tutto il mondo, sic!)

E per raggiungerli abbiamo avuto a disposizione solo un’unica mossa: un click!

Grazie alla super potenza del digitale, tutti i partecipanti si sono sfidati online al primo Quiz Show sugli Europei di calcio.

Mettendo in campo esperienza, caparbietà, passione e motivazione, il nostro Marco Menoncello, ideatore dello show, ha creato una rete di connessione talmente vasta da raggiungere il più remoto angolo del globo costruendo così una sfida calcistica virtuale senza pari.

Un calcio al pallone e con la velocità di un BIT siamo tornati in Italia e precisamente all’Università di Roma dove, grazie al supporto del Professor Vittorio Cesarotti (Direttore dell’Executive MBA Roma “Tor Vergata”) è stato possibile ricreare il format DrinK&Draw online sotto la guida esperta di Guido Groppi, Ceo di vinodalproduttore.it.

I team coinvolti, studenti di un MBA dell’università romana, hanno analizzato un caso verosimile di azienda in crisi economica rilevante e per la quale dovevano trovare una strategia per risollevare le sorti della stessa evitandone il fallimento. 

Una casistica purtroppo nota in questo momento storico che ha dato modo a tutti i partecipanti di proporre una soluzione possibile e concretamente realizzabile, basandosi anche sugli elementi utili forniti da Guido Groppi, sfruttando il mondo del vino e delle sue dinamiche commerciali.

Il nostro viaggio oltre i confini di Corefab proseguirà durante questa calda estate, ritornando nel nord Italia e precisamente a Reggio Emilia nella cornice del Parco Maltidico di Montalto dove ci attenderanno il Direttore e Event Manager dell’Hotel Mercure Astoria per parlare, durante un nuovo evento di team building, di un mercato che finalmente è in ripresa e ha voglia di ritornare a lavorare.

Nuovi scenari, mercati in ripartenza e noi di Corefab abbiamo scelto di esserci ancora.

Oltre i confini, oltre i muri e le barriere, abbiamo deciso di andare e guardare sempre più in là facendo in modo che il nostro messaggio sia utilizzato come aggregatore per riaccendere contatti e opportunità.

Abbiamo deciso di mettere la palla al centro e dare un nuovo calcio di inizio, giocando questa partita con differenti modalità che segnano ufficialmente l’inizio di una nuova era.

#siamotuttiindispensabili solo se comprendiamo che il mercato è cambiato e il nuovo imminente futuro acquisirà forme più evolute, influenzate da quanto accaduto negli ultimi due anni.

Forme a cui dovremo essere pronti, preparati e bravi per interpretarle e farle nostre.

Sei pronto a scendere in campo?

Teambuilding Daniele Cassioli

Guardare oltre. La cura nei rapporti come stimolo positivo.

Il grande viaggio di Corefab nello studio di soluzioni efficaci per le aziende alle volte prende strade e declinazioni diverse da quelle di origine. Questo accade quando ci si ferma a pensare a come le attività di team building possano essere un grande supporto anche per segmenti di mercato differenti da quelli che abitualmente si rivolgono a noi.

È nato così, da un’attenta analisi delle risorse che Corefab poteva mettere a disposizione per incontrare il mercato della silver economy, il nostro nuovo progetto indirizzato a coloro i quali dedicano la loro vita professionale alla cura delle persone con fragilità sociali.

Chi si occupa delle persone e della loro cura ha la necessità di essere sempre in grado di ricevere stimoli che gli permettano di vedere oltre il semplice lavoro, cogliendo gli aspetti più importanti legati alla sensibilità, all’umanità e alla crescita continua.

Il ruolo di Corefab, in questa occasione, è diventato quindi ancora più importante. Perciò abbiamo deciso di circondarci di partner con una particolare attitudine sia sulle tematiche trattate che sull’obiettivo legato alla fiducia reciproca, allo scopo di alimentare la qualità delle relazioni.

È stato coinvolto un grande amico di Corefab, Daniele Cassioli , (Marco Menoncello e Daniele Cassioli in passato hanno collaborato per lo spettacolo teatrale “La Svista”) pluricampione mondiale di sci nautico, membro del consiglio nazionale del Comitato Italiano Paraolimpico, presidente del Real Eyes Sport (associazione sportiva senza scopo di lucro) nonché formatore aziendale e autore del libro “Il Vento Contro”.

Daniele, attraverso un percorso formativo dedicato alle aziende, porta la sua storia ed esperienza di sportivo non vedente trasformando la realtà in un viaggio meraviglioso attraverso l’utilizzo e lo stimolo di tutti i sensi, mettendo in evidenza come il nostro istinto ci faccia sfruttare solo una piccola percentuale del loro potenziale.

Al fianco di Daniele, oltre allo staff interno di Corefab con Chiara Marelli, facilitatrice ad un tavolo di lavoro e Marco Menoncello, coordinatore dell’intera attività, abbiamo abbinato altri professionisti:

Samantha Zintu, responsabile della formazione aziendale per Poleposition.tech Laura Bricola, educatrice professionale.

Per questa missione unire le forze era indispensabile.

Sulla base di queste premesse e con una nuova sfida da affrontare, insieme a Samantha e Daniele abbiamo dato vita ad un nuovo format, adattando una delle nostre attività di team building e declinandola per lo staff di Domitys , realtà che da anni si occupa di fornire (sia in Italia, sia in Francia) strutture abitative in cui far vivere in sicurezza la terza età, senza rinunciare ai propri spazi, alla privacy e semplificando lo stile di vita, grazie al supporto costante di un team di professionisti e collaboratori.

La giornata di team building ha avuto inizio facendo scendere in campo Orietta Coppi, General Manager di Domitys che, grazie alla profonda conoscenza del suo staff, ci ha permesso di creare le giuste squadre affinché potessero ottenere il migliore risultato dall’esperienza che stavano per scoprire.

Partendo quindi dal grande tema della Cura, importante per tutti coloro che lavorano nel campo sanitario, sono state individuate 4 macro categorie da cui partire per l’attività proposta:

  • Creatività
  • Comunicazione
  • Economicità
  • Motivazione

All’interno di queste 4 aree è stato importante focalizzarsi sul raggiungimento dell’obiettivo chiave della giornata:

Prendersi cura di sé stessi aumenta la possibilità di farlo con gli altri, migliorando la gestione delle relazioni della vita quotidiana.

Fissati tutti i cardini, la sfida ha avuto inizio.

Daniele Cassioli teambuilding
Daniele Cassioli – Pluricampione mondiale paraolimpico

Daniele ha aperto i giochi con uno speech motivazionale indirizzato a sollevare l’attenzione verso le innumerevoli opportunità date dagli organi di senso a disposizione del corpo umano, considerando che tutti i componenti di ogni squadra sarebbero stati privati di uno di questi: la vista.

“Ma niente paura, essere privati della vista, vi permetterà di guardare oltre” (Cit.Daniele Cassioli)

Con il solo utilizzo di tatto e olfatto, quindi svolgendo l’attività bendati, è stato chiesto a tutti di aprire una scatola misteriosa dove i partecipanti hanno trovato attrezzatura e materiali per costruire qualcosa che rappresentasse le caratteristiche del “luogo ideale” per ogni componente dell’equipe.

Al termine dell’attività è stata rimossa la protezione dagli occhi e ognuno ha raccontato il proprio elaborato avendo cura che il messaggio trasferito ai presenti potesse descrivere, senza timore, le sensazioni che la sfida aveva suscitato.

Il risultato è stato oltre le aspettative.

Molti dei partecipanti (facenti parte della stessa squadra) hanno costruito un cuore senza che gli altri ne fossero a conoscenza.

Abbiamo visto mani e ponti, simboli di opportunità e crescita. Esattamente gli obiettivi che ci eravamo prefissati e a cui sono arrivati in maniera naturale e spontanea.

Il primo tempo della sfida aveva già fatto emergere i giusti stimoli per affrontare la seconda parte della giornata.

Un breve questionario online inviato nell’intervallo tra il primo e il secondo tempo ha fatto emergere tutte le emozioni con le quali i partecipanti avevano affrontato l’attività e ha permesso di dare il via all’intervento pomeridiano tenuto da Samantha, la quale ha portato l’intera equipe a riflettere sull’importanza di lavorare al meglio, in un clima di condivisione e serenità.

Se è vero che #siamotuttiindispensabili, per essere tali l’atteggiamento deve essere quindi positivo e rivolto alla condivisione, così come lo è stata questa giornata breve e intensa, in ogni suo attimo.

E’ diventato chiaro e tangibile che la consapevolezza verso la cura dei rapporti interpersonali, si riflette direttamente anche sulle persone più fragili e bisognose, sia in una struttura per anziani come Domitys, che in altre realtà dove l’attenzione per il prossimo deve rimanere sempre alta.

L’equipe ora ha uno strumento in più per guardare oltre, per vedere con il cuore, le mani, le emozioni.


teambuilding outdoor

Le strade dei team building outdoor portano in montagna

Il cammino di Chiara alla ricerca di nuove attività di team building outdoor per le aziende ha fatto un grande salto indietro nel tempo fino ai tempi dell’Università.

È proprio tra le aule di scuola che è nata l’amicizia con quel ragazzo, Paolo, che girava per i corridoi portando in spalla sempre uno zaino da montagna e che si è poi rivelato, nel tempo, uno degli anelli fondamentali della nuova rete di collaboratori di Corefab.

Paolo Guarisco, responsabile di Traccia trekking e accompagnatore di media montagna, ha sempre avuto la passione per le alte vette fino a spingersi a frequentare i primi corsi di sci alpinismo già all’età di 15 anni. Viaggiando intorno al mondo è arrivato ad accompagnare numerosi gruppi di appassionati durante le attività di trekking in ambienti selvaggi e in alta quota.

Un giorno Paolo, in cerca di un campo base per le sue attività outdoor nel triangolo lariano, ha ritrovato Chiara a Civenna (piccolo comune vicino Bellagio) e la sua baita immersa nel verde dove, da lì, è iniziato un nuovo grande progetto.

Amicizia e Professionalità insieme hanno dato vita alla proposta di team building “Heading to the Olympics” realizzato e promosso da Corefab con Traccia Trekking.

Traccia Trekking e Corefab -team building outdoor

Un format che ha saputo unire l’amore per la montagna di due ex compagni universitari, con le esigenze degli imprenditori che contattano Corefab per le loro esperienze formative allo scopo di rafforzare il team di lavoro, attraverso la motivazione e prove di fiducia reciproca.

E sul concetto di fiducia che si apre questa esperienza tra i boschi che vede come base il Lago di Pusiano (ideale anche per grandi gruppi che si spostano in queste zone utilizzando gli autobus), ma che si è già estesa ad altre località con ottimi risultati.

Proprio come quando ci si prepara per partecipare alle Olimpiadi, questa attività spinge ad attivare l’attitudine alla collaborazione, attraverso il superamento di diverse discipline multisportive, che si adattano a qualsiasi tipo di preparazione o difficoltà.

L’obiettivo non è vincere, ma ricordare che #siamotuttiindispensabili per raggiungere un traguardo comune superando quegli ostacoli che appaiono insormontabili, divertendosi e imparando ad andare un po’ più in là dei propri limiti.

Il senso di questo progetto va oltre la realizzazione di un nuovo format, oltre la volontà di inserire una semplice proposta in catalogo.

La verità è che Corefab è il nucleo delle emozioni che nascono dagli incontri, dal territorio e dalle persone.

Ecco perché non potevamo pensare ad una nuova attività senza coinvolgere persone e luoghi che per noi hanno un significato umano e simbolico.

È qui che emerge dirompente l’anima di Corefab.

Paolo e le sue idee su questo punto ci rappresentano al 100%.

Grazie alla sua collaborazione con le attività artigiane locali, a supporto dello sviluppo del territorio, ha introdotto per la prima volta nell’area lombarda, il Packraft, un’imbarcazione monoposto per poter praticare in modo semplice e sicuro attività sportive sul lago di Como e Lecco.

Idee come questa stanno permettendo di far ritornare nella zona un turismo lento grazie alle quali si possono riscoprire angoli di lago che, diversamente, sarebbero difficili, se non impossibili, da raggiungere.

Packraft è uno strumento semplice e molto pratico, grazie al suo peso estremamente leggero e la facilità di utilizzo è perfetto per le esperienze outdoor con le aziende, ma non solo.

La sua governabilità permette chiunque di manovrarlo ed è adatto fin dai 10 anni di età.

Packraft è solo uno degli strumenti che Chiara e Paolo hanno scelto di utilizzare per promuovere questo nuovo format, infatti “Heading to The Olympics” raggruppa tutte le attività outdoor che si possono proporre all’aperto.

Dall’orienteering ai circuiti con prove di abilità fino alle canoe polinesiane e le sfide in acqua, tutto può durare fino ad un giorno intero (tranquilli perché è prevista anche la pausa per un bel pranzo) ed è adatto per piccoli e grandi gruppi, grazie alla possibilità di sfruttare in sicurezza enormi spazi all’aperto.

A nemmeno 1 ora di strada da Milano possiamo portare le aziende in un’ambiente non convenzionale, totalmente immerso nella natura e ridare un senso di appartenenza al proprio team, generando nuova energia positiva grazie alla sostenibilità del progetto.

La strada verso la ricerca di nuove esperienze per gli imprenditori e il loro team è una missione che continuiamo a perseguire e, certamente, il ritorno alla Baita di Chiara riserverà importanti novità.


Dal lago di Como nasce la nuova sfida per la ripartenza.

Tutto ebbe inizio un giorno in cui le strade di due donne, imprenditrici, professioniste con la grande passione per le montagne, si sono incrociate nella ricerca di opportunità di sviluppo per il loro territorio. Il Lago di Como.

Rita Annunziata, guida turistica attiva nella zona di Como e Bellagio, e Chiara Marelli, imprenditrice versatile e intuitiva con base a Civenna (Co) hanno a cuore il futuro imprenditoriale di un territorio che negli anni ha sempre offerto enormi opportunità di lavoro e turismo restituendo, alla natura che lo circonda, un valore aggiunto inestimabile.

Qui nasce l’idea di intervenire con Corefab a sostegno di un’area dove poter organizzare attività outdoor che valorizzino i prodotti, ma anche la professionalità di chi da anni lo vive e lo ha reso unico e speciale.

Tra i primi a rispondere all’appello di Corefab è stato l’Agriturismo Castello di Vezio, nel settore dell’hospitality della zona di Como, che ha deciso di partire dall’unione delle persone e da quello che stanno già facendo nelle loro singole realtà.

Team Building Lago di Como
Team Building Lago di Como
Lago di Como Castello di Vezio
Agriturismo Castello di Vezio

Al nostro ingresso in agriturismo (Varenna) ci ha accolto il sorriso di Giovanna Zequaj, manager assistant, con la quale abbiamo iniziato a conoscere questa splendida realtà immersa nel verde comasco e che da anni si occupa dell’accoglienza dei turisti (stranieri per la maggioranza) che vogliono godere dello spettacolo che la zona regala, grazie alla sua ubicazione vicino all’appendice della montagna.

 Insieme a Giovanna è emersa la necessità di dare un segno all’interno del proprio staff che facesse capire che, nonostante lo stop forzato, l’obiettivo era ripartire dando fiducia e creando nuove idee grazie al team.

L’attività ideata per lo staff dell’agriturismo unisce passione e valori, prodotti del territorio e sue peculiarità.

Stiamo parlando di Drink&Draw, un’esperienza unica in cui i partecipanti, ignari collaboratori della struttura coinvolta, vengono messi all’opera per realizzare un prodotto, ed investiti del ruolo di responsabili del gusto, dell’etichettatura e del marketing per una fantasiosa bottiglia di vino.

Ciascuno ha dovuto mettere da parte la funzione che normalmente ricopriva nella realtà di tutti i giorni, ponendosi a disposizione degli altri e dell’azienda con le sue capacità, creatività e buon gusto.

Nel magico scenario del cortile della location, abbiamo diviso i partecipanti in due squadre per una sfida in cui il motore dell’esperienza era guidato dalle singole sensazioni dei partecipanti.

L’obiettivo da raggiungere è stato quello di creare una nuova etichetta di vino da donare ai clienti più affezionati (o consolidati), come simbolo di gratitudine e invito a ritornare presto ad una normalità da condividere con loro.

Lo stimolo sensoriale è stata la partenza di questa esperienza di gusto e business.

Assaggiando diverse tipologie di vini, ognuno ha avuto la libertà di immergersi nelle naturali reazioni che i sensi restituivano all’assaggio, fino a portarli a sceglierne solo uno, senza essere mai influenzati dall’etichetta, rimasta per loro sconosciuta.

La costruzione dell’etichetta dell’agriturismo doveva rispondere ad una domanda:

“Perché i clienti dovrebbero innamorarsi di noi?”

La risposta è stata nell’assaggio di una bottiglia di vino realizzata e pensata per loro, un prodotto che raccontasse la storia dell’azienda, dei suoi prodotti a km zero e delle persone che ogni giorno la rendono speciale.

A guidare l’intera esperienza con Marco Menoncello, team builder di Corefab, c’era l’esperto Guido Groppi, fondatore di Vinodalproduttore.it che, grazie alla sua grande conoscenza della materia prima, ha permesso di svelare curiosità e storia ad ogni assaggio.

Storytelling creativo documentato interamente da gli scatti di Davide Perfetti, Uno Punto Quattro, che ha saputo cogliere tutte le piccole sfumature emotive di un’esperienza che non ha eguali (Le immagini inserite in questo articolo sono frutto del grande lavoro di Davide).

Grazie al confronto di diverse personalità, che nella quotidianità lavorativa ricoprono ruoli molto differenti, è stato possibile dare vita ad un connubio di idee importanti a supporto della rinascita aziendale.

Idee, ispirazioni, suggerimenti che sono partiti da un bicchiere di vino e termineranno in una nuova era.

È evidente come sia possibile replicare le attività pensate per i clienti di un’azienda, direttamente all’interno del proprio staff, per dare il via ad una nuova creatività, beneficio unico e inestimabile anche per questo settore, l’hotellerie, che ha sofferto tanto e ora vuole rinascere.

Dal lago di Como riparte anche il lavoro di Corefab.

Partendo dalla ricostruzione e dalla valorizzazione di questi luoghi, a noi molto familiari, vogliamo fare emergere le caratteristiche esperienziali ed emozionali di cui vi parleremo prossimamente.

È proprio qui che stiamo mettendo nuove basi con progetti nuovi o consolidati nel tempo.

Stiamo partendo dalle fondamenta e non è solo una metafora.


cooking teambuilding virtuale

Team Building virtuali. Foodie Tales è la risposta

Lo smartworking forzato ci ha portato a comprendere le reali opportunità del lavoro da remoto. E ci ha fatto capire anche le effettive potenzialità e i benefici dell’attività di team building, soprattutto ora che siamo fisicamente lontani, ma digitalmente vicini e iperconnessi.

L’esperienza con il mondo virtuale è passata dall’essere un’esigenza lavorativa ad un’opportunità dalla quale non possiamo più prescindere.

Per permettere alle aziende di ritrovare il contatto umano con dipendenti e collaboratori e fare in modo che la fiducia venga nuovamente alimentata, in Corefab abbiamo riunito il nostro team creativo e, dopo una lunga serie di caffè, videochiamate, video pensate e video immaginate, abbiamo messo in tavola alcuni nuovi format di team building per restituire alle aziende quella dimensione che stavano perdendo.

Corefab Foodie Tales è nato così, radunando le nostre forze e portando la cucina del team chef in rete, rievocando i profumi e i sapori, ma anche l’entusiasmo che risuona nella nostra location quando la sfida ai fornelli diventa un modo per ritrovare la metafora aziendale dentro ad un piatto.

Foodie Tales è il format di team building virtuale che mette al centro l’esigenza dell’azienda e la rielabora grazie all’utilizzo di ingredienti e preparazioni. Come?

Una mattina suona alla porta dei tuoi dipendenti un fattorino che porta loro la spesa che non hanno ordinato.

Ad ognuno vengono assegnati gli stessi ingredienti più un solo prodotto misterioso, strano, insolito, che non ci si aspetta nella ricetta e che differisce da tutti gli altri.

Questo sarà il problema da risolvere.

Come inserire questo unico elemento discordante in un processo che sembra apparentemente semplice, fluido e già organizzato? Problem Solving è la prima sfida!

Il Team building arriva a casa tua

Può sembrare incredibile, ma partendo da questo semplice gesto abbiamo stimolato la creatività e, attraverso la collaborazione virtuale, abbiamo dato il via ad un nuovo modo di comunicare sfruttando un contesto totalmente atipico, lontano anni luce dalla scrivania dell’ufficio!

Guardare fuori dagli schemi significa anche cogliere il potere del digitale per favorire la comunicazione tra le persone.

L’ingrediente estemporaneo nella ricetta permette così di rompere l’ordinario e il consueto per lasciare spazio ad un nuovo modo di interpretare la realtà, facendo emergere, in un’unica preparazione, i dubbi, le difficoltà, ma anche stimoli creativi a volte trovati nell’esperienza di uno o nelle passioni dell’altro.

Tutto il team porta una parte di sé, nessuno rimane fuori dal risultato finale. Considerando sempre la nostra filosofia dove #siamotuttiindispensabili, l’esito di questa esperienza sarà, eccezionalmente, la versione migliore di quello che si era pensato in principio, la versione migliore del team stesso.

Inclusione, collaborazione, problem solving, creatività, riscoperta, curiosità.

Tutto in una ricetta? Sì!

L’intera vita professionale può entrare in un evento di team building; perfino l’employer branding dell’azienda che ha capito che coinvolgere, stimolare e sfidare sono tre elementi chiave nella rinascita della motivazione del proprio staff.

Raccontare una storia attraverso piatti, ingredienti o elementi che fanno parte del mondo food&beverage corrisponde al nostro nuovo modo di comunicare, diventando a tutti gli effetti uno strumento di marketing per tutte le tipologie di aziende, a prescindere dal settore a cui appartengono.

Provare ad immaginare quanto, per esempio, può trasmettere il racconto della vita in un’azienda vinicola. E’ affascinante e porta in una nuova dimensione dove si risvegliano sentimenti ed emozioni, conflitti e realtà.

Ma quella del vino è un’altra storia da raccontare, da realizzare, da costruire con la prossima azienda e il tuo team.

Food content

Food Content: i prodotti raccontano la storia dell’azienda

Food Content: la storia dell’azienda raccontata attraverso i suoi prodotti.

Il modo di comunicare sta repentinamente cambiando e solo chi ha capito che, per distinguersi tra la massa, occorre dare il giusto valore ai contenuti, riuscirà ad uscire dalla crisi moltiplicando il proprio fatturato.

Il settore agroalimentare ha trovato nel food content la risposta all’improvviso crollo del comparto food&beverage.

In Corefab il principio base su cui si fonda ogni progetto è quello di poter creare, costruire e realizzare una proposta di valore che permetta alle aziende, che chiedono il nostro supporto, di poter avere tutti gli elementi per attivare una strategia di business incentrata sulla crescita e lo storytelling.

Corefab Lab nasce per raccontare storie.

Ogni ricetta realizzata racchiude la storia dei prodotti e delle loro peculiarità immerse nella preparazione dei piatti di Patrizia replicabili semplicemente in qualsiasi momento.

Questa azienda ha compreso e intuito l’enorme potenziale dato dal digitale e dalla creazione di contenuti che permettessero al loro brand di avere una voce, un’anima ed emozionare attraverso il food content.

Proprio la cucina è diventata il palco principale per elevare la qualità della materia prima, creando connessioni emotive attraverso il racconto culinario dei valori aziendali.

Nei piatti c’è il ricordo di come l’azienda è nata, delle difficoltà che ha incontrato e di come le ha superate. Dentro ad ogni ricetta c’è l’anima dell’azienda e di ogni singolo dipendente.

Tutto questo è possibile per qualsiasi realtà aziendale, grande o piccola, che ha compreso che il marketing emozionale, quello strumento che permette di stimolare il nostro inconscio, è diventato la nuova strategia di business e non un’alternativa per superare il Covid.

Essere in grado di sfruttare le criticità date da un periodo così difficile per permettere di far crescere il proprio business, moltiplicare il fatturato è possibile e noi ne abbiamo le prove!

Storie di imprenditori e di imprese, storie di fatiche e successi, storie di uomini e di donne che le aziende le vivono e le coltivano fin dentro le loro singole passioni.

Durante il periodo post Covid ogni cosa è cambiata, l’impensabile è diventato realtà e abbiamo scelto di essere gli artefici di nuove opportunità riadattando, tra le altre cose, anche la nostra struttura interna e diventando punto di riferimento per tanti nuovi percorsi di rinascita aziendale.

Maurizio Castelluccio (Ceo di Milanofresh) e sua figlia Arianna (Sales&Marketing Manager e E-Commerce Manager di Milanofresh) sono entrati in Casa Corefab qualche mese fa con la determinazione e la passione che li rappresenta, raccontandoci il loro progetto, la vita dedicata all’azienda di famiglia.

Durante la pandemia hanno capito che, se si fossero fermati, se non avessero cercato di ascoltare il nuovo mercato e le nuove opportunità che si stavano creando, continuando a farsi contagiare dagli inevitabili effetti psicologici e commerciali del virus, l’azienda sarebbe collassata.

Maurizio e Arianna hanno intuito che l’unico modo per poter uscire dalla forte crisi subita dal settore Horeca, era attuare un processo di rivoluzione produttiva e comunicativa mettendo in primo piano il racconto delle loro vicende personali sfruttando la cucina e i suoi contenuti.

L’azienda, Milano Fresh Srl (Ilcontadino-Online) si occupa dell’esportazione di prodotti alimentari e il repentino cambio di prospettive ha permesso di valutare il digitale come opportunità, sfruttando in modo intelligente gli enormi vantaggi dati dall’ e-commerce, che hanno integrato nel processo di Business.

 

Il digitale è diventato parte essenziale della strategia che ha portato l’azienda a moltiplicare il fatturato e comprendere che non lo si stava facendo per pura necessità, ma per entrare in una dimensione totalmente orientata ad un nuovo modo di raggiungere i clienti, là dove si stavano spostando.

Nella storia di Maurizio e Arianna, Corefab è arrivata grazie alla potenza della rete.

Grazie alla forza degli incontri che nascono in modo naturale quando alla base c’è fiducia, relazioni e sana e reciproca condivisione.

In Corefab hanno incontrato Patrizia Rimoldi, foodblogger e content creator, che è diventata parte integrante del nostro Team per raccontare le storie di imprenditori straordinari come loro.

Patrizia, da oltre 10 anni è Foodblogger di Tgcom24 canale cucine e del suo blog La gaia cucina di Patty. Conduttrice e consulente per video ricette. Attraverso le materie prime, è in grado di costruire un viaggio culinario che permette di far esaltare ogni singolo sapore, trasformandolo in una scoperta di gusto ed emozione.

Il suo modo di comunicare passa attraverso la genuinità dei prodotti che utilizza integrando, in un semplice piatto, lo storytelling narrativo di una realtà imprenditoriale.

Patrizia e Arianna, insieme nella nostra cucina, hanno dato vita ad un percorso culinario partito dall’acquisto dei prodotti direttamente dall’e-commerce di Milanofresh e concretizzato nel Food Lab di Corefab, attraverso la preparazione di ricette semplici, colorate e cariche di positività.

Food Content per le aziende

Ogni ricetta realizzata racchiude la storia dei prodotti e delle loro peculiarità immerse nella preparazione dei piatti di Patrizia replicabili semplicemente in qualsiasi momento.

Questa azienda ha compreso e intuito l’enorme potenziale dato dal digitale e dalla creazione di contenuti che permettessero al loro brand di avere una voce, un’anima ed emozionare attraverso il food content.

Proprio la cucina è diventata il palco principale per elevare la qualità della materia prima, creando connessioni emotive attraverso il racconto culinario dei valori aziendali.

Nei piatti c’è il ricordo di come l’azienda è nata, delle difficoltà che ha incontrato e di come le ha superate. Dentro ad ogni ricetta c’è l’anima dell’azienda e di ogni singolo dipendente.

Tutto questo è possibile per qualsiasi realtà aziendale, grande o piccola, che ha compreso che il marketing emozionale, quello strumento che permette di stimolare il nostro inconscio, è diventato la nuova strategia di business e non un’alternativa per superare il Covid.

Essere in grado di sfruttare le criticità date da un periodo così difficile per permettere di far crescere il proprio business, moltiplicare il fatturato è possibile e noi ne abbiamo le prove!

Coworking Cormano

Ufficio liquido e Coworking!

Ufficio liquido: Cos’è? Può essere la soluzione post Covid?

Quando si parla di ufficio liquido si intende una prospettiva totalmente diversa dell’ambito lavorativo e occupazionale. Il mondo del lavoro oggi tende a togliere i paletti per diventare flessibile, personalizzabile e molto più autonomo.

In modo particolare il concetto di posto di lavoro sta mutando profondamente. Ora come ora siamo più consapevoli del fatto che possiamo lavorare da casa, dal mare, dalla montagna, in ufficio, al bar senza rinunciare alla collaborazione con i colleghi che possono essere raggiunti in ogni luogo attraverso le piattaforme di condivisione virtuale.

Negli ultimi mesi è sempre più evidente come, man mano, si stia affermando il lavoro da remoto e i grandi edifici stracolmi di uffici chiusi e molto frequentati stiano diventando obsoleti. Si prende consapevolezza anche dei costi che essi comportano in termini di affitti, utenze, responsabilità e sicurezza.

A conti fatti è evidente come le aziende si stiano affacciando a soluzioni meno costose che permettano di liberarsi delle incombenze di gestione le quali inevitabilmente generano nuovi costi e nuove criticità.

L’ufficio liquido è un concetto nuovo che però abbiamo a disposizione da anni. La nascita del primo coworking risale al 2005, sebbene in Italia sia arrivato diverso tempo dopo, certamente non doveva servire una pandemia per farci aprire gli occhi su una prospettiva di lavoro totalmente differente e più performante.

Performante perché ci siamo presto accorti che l’abbattimento dei muri e delle barriere orarie aumenta la produttività e, se ben gestita, fa crescere anche la curva delle opportunità che possono nascere da un maggiore coinvolgimento del dipendente nell’intero business dell’azienda.

Occorre essere molto attenti però perché, se da una parte l’ufficio liquido si adatta facilmente a tempi e spazi, dall’altra parte rischia di far perdere i contatti e le connessioni spostandole in aree virtuali poco umane e molto fredde.

Creare nuove abitudini, nuovi momenti di condivisione permette di mantenere salda la fiducia dei propri dipendenti evitando così di perderli nell’eccessiva fluidità del tempo.

Le parole d’ordine in questa nuova era diventano flessibilità e creatività! E’ la rivincita della libertà sulle gerarchie aziendali, la rinascita di attività temporanee che mutano nel tempo, contratti sempre meno vincolanti sia per aziende che per dipendenti, metodologie di lavoro più orientate al raggiungimento degli obiettivi e meno agli orari standardizzati.

Siamo ufficialmente davanti al mondo del lavoro del futuro che è già ormai PRESENTE, dove le sedi operative potrebbero davvero sparire e con loro anche il concetto di giornata lavorativa di 8 ore fisse. Ogni luogo diventa lo spazio adatto, i tempi si dilateranno e si adatteranno alle nostre esigenze e necessità. La capacità organizzativa sarà la prima skills richiesta perché con una non definizione del tempo sarà fondamentale sapersi riorganizzare in funzione degli obiettivi.

Coworking come ufficio liquido

Avremo nuovi strumenti digitali, nuovi software e soprattutto cercheremo nuovi luoghi per lavorare comodi, aperti, smart e soprattutto che ci mettano in connessione con altri professionisti in grado di dare un valore aggiunto al nostro business.

L’ufficio liquido è quello spazio di lavoro che si adatta, si modifica continuamente e si muove con facilità e fluidità.
In questo momento gli spazi di coworking permettono la realizzazione in tempo reale di questa nuova realtà fornendo in primo luogo lo spazio che stiamo cercando che sia non solo una scrivania ma uno luogo agile in termini di sicurezza, strumentazione e connessione.

Il coworking non è un semplice luogo per lavorare, è il primo momento dove poter fare rete, accrescere le proprie competenze, formarsi e ricevere input stimolanti per dare forme nuove al proprio business. Confrontarsi con realtà diverse aumenta la capacità critica e fa volare in alto il numero di opportunità.

Attenzione, perché come abbiamo già detto, questa nuova realtà in un attimo può trasformarsi in un incubo!

Il telelavoro, la trasformazione digitale e il mondo virtuale sono certamente diventati prepotentemente una parte della nostra quotidianità ma nulla può sostituire il confronto umano e l’arricchimento che ne deriva da esso. La possibilità di connettersi da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento non deve rischiare di far allungare troppo il filo che tiene unito il team.

Coworking Cormano

Qualsiasi sia la strada che si intraprenda per rivoluzionare il proprio modo di lavorare, non bisogna mai abbassare la percezione della presenza umana sia in termini di motivazione dello staff che di continuità di comunicazione. Chiamate, meeting, appuntamenti fisici periodici e continuativi sono fondamentali per tenere le redini di un progetto dando sempre la giusta importanza all’apporto di ognuno.

L’emergenza Covid ha costretto le aziende a rivedere ogni concetto di lavoro radicato nella sua cultura, ma da qui si può partire per riscrivere e valutare seriamente la possibilità che l’ufficio liquido sia una concreta possibilità.

 
Team building Milano Cormano

Il Team è la strategia!

La strategia giusta nasce dal proprio team. Motivazione e nuove opportunità per la ripartenza.

Il periodo post pandemico è il più critico per le imprese che per mesi si sono ritrovate ad affrontare una realtà totalmente diversa da quella a cui erano abituati.

E’ importante iniziare ora, finestre di persone connesse in Corefabsenza attendere dopo l’estate, con una strategia che faccia innescare il motore della ripresa partendo dalla ricostruzione interna. E’ lo staff che in prima linea mette il suo impegno, la competenza e la motivazione, fondamentali per raggiungere gli obiettivi aziendali da perseguire.

Il periodo appena trascorso ha cambiato improvvisamente la vita di tutti e ha modificato anche la quotidianità dei nostri collaboratori e dipendenti.

L’ansia, lo stress, la mancanza di coinvolgimento o lo scarso apprezzamento nei confronti dell’impiego sono fattori che portano tutti a combattere la stessa battaglia, ovvero l’assenza di motivazione. Spesso tutto questo non è dovuto al lavoro in sé e per sé, ma all’ambiente che si è venuto a creare. Ambiente che ora è diventato sempre più artificiale considerando che molte delle comunicazioni e dei confronti si sono spostati in stanze virtuali.

L’azienda che comprende che mettere “le persone al centro” significa circondarsi di collaboratori efficienti e felici, preparati e stimolati, creativi e propositivi, avrà a disposizione idee fresche e innovative sul Business Plan della Ripartenza.

Le persone sono le risorse più importanti di un’organizzazione.

Un buon leader, che sia l’imprenditore stesso oppure un manager o un capo area,  può attivare una serie di strategie inclusive che aiutino la coesione del team il quale, interagendo e con obiettivi chiari, si ritrova ad essere parte integrante del piano di sviluppo.

strategie di business aziendale

Investire nella motivazione di un gruppo di lavoro comporta svariati vantaggi di cui spesso si è inconsapevoli. Lavorando su almeno quattro aspetti della sfera psicologica (personale e sociale) delle persone con cui si collabora è possibile riattivare il meccanismo naturale che riporta l’azienda alla normalità e successivamente alla crescita:

  • Relazione: mettere in connessione le persone, facilitare lo scambio di strategie e opinioni, attivare un un clima armonico nel team,
  • Obiettivi: trasformare le strategie e generare obiettivi con una nuova visione e missione generale partendo da essi come input,
  • Stimoli: lavorare sulle emozioni per favorire il lavoro di squadra e la voglia di diventare parte integrante di un nuovo progetto,
  • Consapevolezza: potenziare le competenze individuali ed individuare punti di forza e debolezze per rendere più efficiente l’attività lavorativa.

Le persone che non vengono motivate a sufficienza risulteranno indifferenti alla cultura aziendale e dedicheranno solo il tempo – non l’energia o la passione – al proprio ruolo. Con la maggioranza dei dipendenti non “ingaggiati” nel proprio lavoro, le aziende si troveranno in difficoltà nell’accelerare l’innovazione, la creatività e la produttività.

Non è però semplice sapere come muoversi e attivarsi, ecco perchè occorre iniziare da stimoli poco invasivi e pianificare alcuni passaggi fondamentali:

  1. Ritrovare la fiducia
  2. Rassicurare
  3. Creare insieme nuove opportunità
  4. Divertire

Per poter analizzare nello specifico tutti questi aspetti e far si che diventino parte integrante della nuova strategia di business, è importante affidarsi a professionisti esperiti, psicologi del lavoro o consulenti aziendali che sappiano come veicolare le opportunità nate dal confronto, attraverso percorsi formativi mirati alla crescita prima interna e poi dell’intero comparto aziendale.

  Le azioni che si possono mettere in atto per tradurre questi aspetti in attività concrete e di rapido impatto, sono diverse.

Appurato che bisogna lavorare per riattivare l’Engagement Aziendale, ovvero il coinvolgimento e l’impegno delle persone all’interno della propria impresa, condividerne i valori e la visione, provare un sentimento d’affezione che permetta di trasformare il proprio dipendente in un “ambassador”, ora dobbiamo pensare al COME FARLO?

I fattori strategici a cui dovrebbe mirare ogni azienda sono la Leadership, la Responsabilizzazione, il Coinvolgimento e la Formazione. E se trasformassimo ognuno di questi aspetti in una ricetta? Portando in cucina la metafora della realtà aziendale.

Colleghi di lavoro intenti a fare una attività di teambuilding a CormanoPermettere di dare libero sfogo alla propria personalità trasferendo idee e stimoli in un piatto da studiare, realizzare con altre persone del team, dandogli un nome, una collocazione all’interno del menù e infine condividendolo con i responsabili consegnando un lavoro finito attraverso una presentazione degna di un ristorante stellato, può portare il proprio staff ad uno stimolo sensoriale e creativo importante.

Il lavoro di traduzione di ogni piatto in un risultato concreto per l’azienda è compito del Formatore che accompagna i gruppi di lavoro attraverso un percorso mai invasivo ma sempre di grande stimolo.

E’ con un team building strutturato e studiato insieme all’azienda che si arriva ad ottenere risposte concrete che possano essere messe in pratica subito e con risultati nell’immediato.

Non è settembre il momento per ripartire, dopo l’estate occorre essere già pronti. Ecco perchè pensare di pianificare delle esperienze culinarie virtuali, in totale sicurezza e facendosi supportare da un team di esperiti (formatori, chef e psicologi del lavoro) approfittando del periodo estivo per attivare delle iniziative divertenti e mai scontate, può dare vita alla nuova pianificazione della strategia 2020/2021.

Questo, naturalmente, è solo uno dei modi che i responsabili HR hanno a disposizione per migliorare l’engagement aziendale ma certamente è una delle strade che si possono percorrere per ritrovare la fiducia e la motivazione giusta nei propri dipendenti.

Per maggiori informazioni sulla strategia da adottare e le attività ad essa correlate, puoi trovare ispirazione nella nostra pagina dedicata ai Team Building oppure rivedere il webinair organizzato dal Circolo delle Imprese che ha visto come ospite Enrica Vincenti, la nostra Dott.ssa in Psicologia del Lavoro, il giorno 23 giugno 2020 alle ore 18:30 sulla piattaforma Zoom: https://bit.ly/3fKZv8f

strategia di marketing

Il ruolo dei Social Media nella strategia aziendale

Nella strategia aziendale, i social media sono il driver vincente.

In questo periodo fatto di incertezze, ansie e dubbi, gli effetti della pandemia mondiale si stanno riversando sia sui singoli che sulle realtà aziendali più o meno strutturate.

Come abbiamo già anticipato, questo stop obbligato sta permettendo alle aziende di ripensare alla propria organizzazione imparando a vederla sotto punti di vista diversi e scoprendo soluzioni e strumenti nuovi che rendono il lavoro quotidiano anche più efficiente.

Dopo aver ristrutturato internamente il modo di operare e lavorare occorre però mettere mano anche alla strategia aziendale e fare un’analisi dettagliata delle proprie risorse.

I focus si spostano quindi su queste 4 azioni chiave:

  • trovare strategie alternative
  • sfruttare i punti di forza e focalizzare la comunicazione su di essi
  • essere propositivi e trasferire la sensibilità legata al ritorno
  • attivare iniziative di responsabilità sociale

Colleghe di lavoro inteni in una SWOT analisi

Agli inizi ogni azienda ha prodotto l’analisi SWOT per creare il proprio Business Plan, ma ora occorre rivederla e improntarla sulla nuova pianificazione, sulla gestione dell’emergenza.

Mettere in luce quali sono forze, debolezze, opportunità e minacce renderà più semplice il lavoro e permetterà di pianificare tutte le successive azioni.

Se avete in attivo un buon ufficio marketing o vi è chiara l’importanza della gestione della parte di comunicazione aziendale, certamente nella sezione delle opportunità avrete indicato i Social Network.

Perchè? Ve lo spieghiamo facendo una rapida analisi della situazione globale ai tempi del Coronavirus.

Analizzando il mercato è evidente che la permanenza forzata a casa ha fatto crescere il tempo trascorso davanti a tv, desktop e mobile App. In Italia il traffico in rete è aumentato del 40%  vedendo un incremento esponenziale di social media e messaggistica istantanea. I contenuti che maggiormente vediamo condivisi sono video, live streaming e giochi. Siamo entrati in una dimensione di iperconnessione, in cui la domanda e l’offerta di intrattenimento raggiungono livelli mai visti prima d’ora.

In questo scenario di crisi però la moltissime aziende tagliano o riducono gli investimenti di marketing per abbassare il più possibile l’impatto su fatturato. Altre invece mantengono un marketing piuttosto tradizionale sfruttando i propri canali puramente per informare rispetto alla nuova situazione interna, comunicando orari o l’impossibilità di poter far fronte a tutte le richieste. Si cerca inoltre di inviare messaggi di solidarietà, ma questo tipo di comunicazione ha una breve durata e si colloca in un mare di pessimismo e tristezza che non è certamente parte di una strategia vincente.

E poi ci sono le aziende che alzano la testa e comprendono che questo momento può diventare una vera opportunità.

Coloro che hanno appreso le principali nozioni di utilizzo di questi canali o predisposto un team dedicato al loro studio e sviluppo staranno certamente rivedendo il piano editoriale per trasferire, ove possibile, gran parte della propria attività online.

Chi invece parte da una quasi totale assenza della propria presenza sulle principali piattaforme (Facebook, Instagram, Whatsapp Business, Linkedint, Tik Tok) dovrà adoperarsi al più presto e prevedere una formazione accurata per non rischiare di buttarsi in un’attività nuova e non saperla gestire, con il rischio che invece di essere un’ OPPORTUNITA’ diventi un enorme PROBLEMA.

Non sempre questo è possibile anche perché molte attività non possono improvvisamente decidere di vendere online. Ma la vendita non il fine di questa nuova strategia o perlomeno non nell’immediato.

Prendiamo ad esempio il caso del Pineta Hotel che ha visto, come tutti i suoi colleghi del mondo alberghiero, l’improvviso stop di tutte le attività e che ha attivato subito un programma di interazione con i propri clienti attraverso il blog, le dirette, i video e contenuti utili di cui poter usufruire gratuitamente a casa nel periodo di quarantena sfruttando quindi il proprio sito internet e i social network.

Questo Hotel ha cambiato totalmente il suo focus, realizzando che la strategia di business più efficace puntava alla cura del benessere dei propri clienti….online.

Il livello di interazione è stato così alto che hanno iniziato a ricevere foto e video dagli utenti come sostegno e condivisione, assicurandosi un posto nella mente di questi ultimi che si ricorderanno certamente di questa iniziativa in fase di prenotazione.

E’ palese come l’utilizzo delle piattaforme social sia quindi al centro della programmazione della strategia aziendale e lo evidenziano anche i dati comunicati da Mark Zuckerberg che, in piena emergenza, ha comunicato che Il traffico di chiamate e messaggi su Whatsapp e Messenger è più che raddoppiato in Italia, e negli altri paesi maggiormente colpiti dall’epidemia affermando che

  In Italia il traffico su Whatsapp è ben oltre il picco che di solito si raggiunge a Capodanno e lo è in modo sostenuto nel tempo

Secondo i dati, il tempo trascorso dagli italiani sulle app dell’ecosistema Facebook, che comprende Instagram, Messenger e WhatsApp, è aumentato del 70% dall’inizio della crisi. Nell’ultimo mese lo scambio di messaggi è cresciuto del 50%, mentre le visualizzazioni delle dirette, Instagram e Facebook Live, sono raddoppiate nell’arco di una settimana.

In questo boom mediatico occorre fare alcune valutazioni:

  • I nostri competitors come si stanno muovendo?
  • Quali investimenti economici riesco a mettere a disposizione?
  • Come posso trasferire i valori del mio brand sui canali che ho a disposizione?

Agire tempestivamente, farlo con consapevolezza e creatività, ma senza per questo rischiare di sforare nel qualunquismo o in una errata esposizione mediatica, è certamente la base da cui partire per la riprogrammazione della strategia aziendale che in questo modo diventa il motore che non fa spegnere le attività di business.

Attiviamoci anche per confrontarci e darci idee, fateci sapere come vi state muovendo e quali iniziative avete pianificato per gestire questo periodo di crisi, commentate questo articolo e diamo vita al networking che sappiamo fare molto bene.