Pillole di GDPR.

Come sopravvivere al prossimo appuntamento con la gestione della privacy.

Il GDPR (General Data Protection Regulation) vedrà la sua piena applicazione a partire dal prossimo 25 maggio 2018.In vista di tale data cerchiamo di riassumere in breve quali sono azioni da attivare per muoversi tranquillamente in questo mare di novità.

La prima cosa da fare, dopo aver letto e riletto tutte le direttive del GDPR, è capire da dove partire. Come capita per le normali azioni commerciali occore analizzare dall’interno  la propria società e quindi chiedersi:

  1. chi è responsabile della sicurezza dei dati personali?
  2. dove risiedono i dati personali delle persone con cui o per cui collaboro?
  3. quando  e come è stato raccolto il consenso dei miei utenti per l’invio di newsletter promozionali?
  4. chi ha accesso ai dati e con che permessi?
  5. quali sono le finalità del trattamento dei miei dati?

Partendo dalla risposta a queste domande possiamo iniziare a muoverci per sistemare ciò che ancora non è stato fatto in maniera corretta e attivare delle procedure in modo che ogni attività rispetti la normativa.

Al fine di riuscire a garantire la tutela dei dati personali che quotidianamente trattiamo è importante quindi predisporre un metodo per gestire il flusso dei dati in modo sicuro. In questo specifico conesto, il metodo efficace parte da alcune azioni fondamentali da cui non possiamo più prescindere:

Avendo individuato chi sono le persone autorizzate al trattamento dei dati occorre provvedere alla loro formazione rendendoli noti dei rischi e responsabilità connesse al trattamento dei dati. La formazione costituisce, quindi, un requisito imprescindibile per poter predisporre qualsiasi tipo di operazione sui dati all’interno delle organizzazioni, imprese e pubbliche amministrazioni.

Dopo aver verificato dove risiedono tutti i dati personali (di dipendenti, clienti, fornitori e utenti) occorre procedure con un aggiornamento delle informazioni raccolte informando gli utenti riguardo le ragioni per le quali l’azienda ha raccolto i loro dati e quali sono le finalità. Naturalmente sarà importantissimo chiarire come sarà possibile revocare il poprio consenso.

Per il futuro occorrerà inoltre predisponendo una modulistica (online o offline) che non abbia al suo interno caselle per il consenso preselezionate. Pertanto, se ad esempio un cliente compila un form online per ricevere la versione prova di un prodotto o servizio, non significa che abbia manifestato anche un consenso implicito all’invio della newsletter o di altro materiale (es. Offerte, sconti etc..) via email o via telefono.

Per quanto riguarda la tutela dei minori, il nuovo regolamento prevede, all’articolo 8,  una regolamentazione specifica indirizzata ai minori di 16 anni la cui offerta diretta di servizi dell’azienda sia indirizzata proprio a questi soggetti. Le aziende pertanto, prima di sottoporre il modulo di autorizzazione, devono conoscere l’età del minore e devono verificare che, chi darà il consenso, sia davvero un genitore ed eserciti la potestà genitoriale.

All’interno di questo intricato processo bisognerà definire tutti i ruoli e le modalità con cui, i soggetti individuate come responsabili della gestione della filiera organizzativa e attuativa, possono operare in tutta tranquillità trasformando di fatto un’adempimento di legge in un vero e proprio processo aziendale dando vita ad un nuovo ruolo aziendale e nuova modulistica obbligatoria che entreranno di fatto nel ciclo di vita aziendale.

Questi sono solo i primi passi da muovere per arrivare al 25 maggio pronti e consapevoli, per tutti i dettagli vi rimandiamo alla guida completa pubblicata sul sito del Garante della Privacy (https://bit.ly/2vUCkpS) oppure, potete contattarci e richiedere la consulenza di un Esperto Privacy.

Corefab Education. Campus 6/11 anni

Campus Sport&Tech. Tanti laboratori per imparare divertendosi.

Tanti Laboratori per stimolare la creatività e la mente dei nostri bambini.

L’estate è sempre un periodo critico per le famiglie che devono decidere dove portare i propri figli per conciliare i mesi in cui la scuola è chiusa ma il lavoro non si ferma.

Spesso però ci si ritrova a “parcheggiare” i bambini senza essere completamente convinti della decisione presa. Le soluzioni sono diverse e, soprattutto per chi vive in Lombardia, l’offerta territoriale è molto vasta e i genitori devono solo scegliere se preferire lo sport, le attività creative o laboratori di vario genere.

In Corefab abbiamo pensato che per un’estate veramente divertente i bambini avessero bisogno di sperimentare attività stimolanti che unissero l’attività fisica a laboratori creativi differenziando ogni giorno la proposta educativa e trasformandola sempre in un gioco che incuriosisca i bambini.

Il Campus Sport&Tech ideato in collaborazione con Officine Tennis Bresso (Via Don Minzoni 36 Bresso) prevede, al mattino, la sperimentazione del Mini Tennis alternato ad altre attività sportive che tengano sempre conto della fisicità e predisposizione dei piccolini.

Al pomeriggio invece, dopo il trasferimento con navetta direttamente in Corefab (Via Po 77 Cormano), dove ogni giorno si alterneranno attività creative/educative.

I laboratori proposti saranno:

  • Scuola di Cucina: Per permettere ai bambini di comprendere la stagionalità dei prodotti e al perché è meglio usare materie prime del territorio.
  • Laboratorio di Inglese: Con il supporto di un’insegnante madrelingua  verrà proposto il laboratorio Play ‘N Learn, interamente in inglese in cui si svolgeranno attività ludico-didattiche volte ad apprendere la lingua giocando e divertendosi.
  • Laboratorio di Coding: Introdurremmo i primi concetti di programmazione informatica facendo in modo che i bambini possano dare spazio alla creatività non focalizzandoci sull’uso esclusivo del pc.
  • Laboratorio di Archeologia: Un’archeologa  illustrerà un periodo storico, una civiltà o un suo particolare aspetto attraverso immagini e racconti. I bambini saranno guidati alla realizzazione di un’opera manuale legata all’argomento trattato sempre attraverso il gioco e la manipolazione creativa.
  • Laboratorio di Giornalismo: La settimana si chiuderà con la costruzione del Giornalino del Campus attraverso la tecnica del LAPBOOK per permette di aggregare contenuti e informazioni in maniera organizzata e creativa. Al suo interno ci saranno tutte le esperienze vissute, le emozioni provate e i ricordi di un’estate divertente e stimolante.

A Settembre si terrà la grande FESTA DI FINE CAMPUS dove tutti i bambini si ritroveranno per presentare i lavori fatti e raccontare ai coetanei la bellissima Estate Sport&Tech.

Le iscrizioni al Campus terminano il 30 Maggio, per ricevere il modulo di iscrizione o avere maggiori informazioni è facile, basta scrivere una mail a .

VI ASPETTIAMO AL CAMPUS!

Corefab apre le porte agli smartworker per la Settimana del Lavoro Agile

Anche quest’anno, dal 21 al 25 maggio, si rinnova l’appuntamento con la Settimana del Lavoro Agile.

L’iniziativa del Comune di Milano per il secondo anno promuove il fenomeno dello Smart Working, un approccio innovativo all’organizzazione del lavoro in cui sempre più città “intelligenti” investono.

Corefab ne è protagonista, mettendo a disposizione di imprenditori, professionisti e lavoratori alcuni spazi e servizi per testare questa nuova modalità di gestione del proprio tempo-lavoro e di conciliazione tra la vita privata e quella lavorativa.

Gli ambienti di coworking come Corefab rendono ancora più agevole e produttivo il lavoro agile, in quanto assicurano un’esperienza di lavoro e di aggregazione basata sulla condivisione degli spazi, sulla circolazione delle idee e delle competenze e sul networking favorito dall’ampliamento della rete relazionale.

Partecipare alla Settimana del Lavoro Agile è facile: si può prenotare una giornata di coworking gratuita attraverso la piattaforma dedicata (http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/qualitavita/lavoro_agile), cercare spazi di lavoro più vicini alla propria abitazione e visualizzarne le caratteristiche, prenotare direttamente la postazione di lavoro, segnalare come è stata l’esperienza nello spazio di lavoro e avere tutto il supporto necessario attraverso email, chat e telefono.

Stando ai dati dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2017 il lavoro agile ha subito un balzo in avanti del 14% e gli smart worker in Italia hanno superato il tetto dei 300mila a dimostrazione di un fenomeno in crescita ed evoluzione che inizia ad attirare l’attenzione anche della pubblica amministrazione, a partire da quella centrale.

Ad aver lanciato progetti in questo senso è il 36% delle aziende rispetto al 30% dell’anno precedente e ben una su due è intenzionata ad avviarne, anche se le iniziative che portano a vero ripensamento complessivo dell’organizzazione del lavoro riguarda solo il 9%. Anche un recente sondaggio di Manageritalia, svolto su un campione di 1.200 manager, rileva che circa il 20% delle imprese ha già adottato forme di lavoro a distanza, al fine di realizzare una maggiore flessibilità dell’organizzazione e migliorare la conciliazione vita privata e professionale dei manager. L’interesse per il lavoro agile aumenta anche tra le pmi, ma con un approccio più informale: il 22% ha in corso progetti di smart working, ma solo il 7% con iniziative strutturate; infine, il 53% di queste aziende ritiene il lavoro agile poco applicabile alla propria struttura produttiva.

Stiamo comunque parlando di numeri di tutto rispetto, in grado di coinvolgere una platea di 300 mila lavoratori, pari all’8% del totale.